Carbonara di oca
15 maggio 2008 Amici, Norcino, Piatti trucidi (sapori veri), Primi

Che dire della carbonara del mio amico Maurizio abile, espertissimo
nonchè inappuntabile e gioioso “Oste” della piccola osteria Vyno di Livorno.
Da provare assolutamente.
Ingredienti per 4 persone:
350 gr. di Tagliatelle
100 gr. di speck di oca a cubetti
4 rossi d’uovo
2 cucchiai di Olio extravergine d’oliva
1 scalogno
1/2 cucchiaino di miscela cinque spezie cinesi
Preparazione:
Mentre state cuocendo la pasta, in una padella con un filo di olio fate stufare
per qualche minuto lo scalogno tritato. Aggiungete lo speck di oca fino a quando
il grasso diventa trasparente.
Spegnete e tenete da parte al caldo. In una ciotola sbattete i rossi d’uovo e diluiteli
con qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta. Aggiungete le cinque
spezie cinesi e tenete da parte. Scolate la pasta rimettetela in padella a fuoco minimo
e versateci prima lo speck e poi i tuorli. Amalgamate il tutto per un minuto e servite molto calda.




















16 maggio 2008, 12:51
Ogni volta che passo qui è una goduria… sei veramente bravo!!!!!!!!
Sto copiando molte ricette!!!!!!!
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16 maggio 2008, 17:26
Che meraviglia,sono a bocca aperta!
Non avevo mai visto la carbonara fatta in questo modo,mi invoglia moltissimo.
Dovrei andare a Livorno proprio domani,quasi quasi vado a mangiare da Vyno!
Bravissimo come sempre.
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18 maggio 2008, 07:37
Mi piace molto il colore giallo della pasta. Sono d’accordo con Morettina – sei veramente bravo!!
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19 maggio 2008, 16:39
Sebbene lontana miglia (India)… Al solo pensiero della carbonara d’oca di Rita mi vengono i brividi…
Da provare… quella e tutto il resto.
E anche le cene alla frescura del giardino verde d’estate.
Complimenti amici DYVINI!
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19 maggio 2008, 20:44
bella foto Rocco, chi l’ha fatta?
appena torna Asia dall’India ce ne faremo una scorpacciata!
Grazie per aver inserito questa ricetta, siamo molto orgogliosi di questo piatto
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21 maggio 2008, 10:01
Grazie per la ricetta e complimenti per il blog!
Io che sono un accanita fan dell’”abile, espertissimo
nonchè inappuntabile e gioioso “Oste”(cit.)”, Maurizio, posso solo confermare quanto questo piatto così particolare sia davvero ottimo!
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22 maggio 2008, 13:50
Di tagliatelle al modo di khanh ne potrei mangiare un secchio,e consiglio a tutti voi una “capatina” da Vyno a provare l’ottima cucina di Rita;per quanto riguarda Maurizio d’accordissimo sull’inappuntabile ma abile,esperto e soprattutto gioioso proprio non direi !
Cmq grazie per la ricetta
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23 maggio 2008, 00:55
WOW, Simone!
finalmente una voce fuori dal coro.
Abituato come sono a sentirmi rivolgere complimenti per il mio lavoro mi stimola molto leggere critiche!
Mi piacciono molto le critiche, aiutano a migliorare; l’importante è che siano motivate e circostanziate.
Non riesco però a capire una cosa.
Le componenti fondamentali del lavoro di oste sono abilità, esperienza e gioiosità!
Io non penso di avere tutte queste caratteristiche, credo di essere ancora un dilettante che prova a migliorare giorno dopo giorno.
Se qualcuno ci riesce a farlo al meglio (e non sono io) merita la qualifica di : inappuntabile (De Mauro: che non dà motivo ad alcuna critica, ad alcun rimprovero)
Mi riesce difficile credere che tu possa considerarmi inappuntabile e contemporaneamente negarmi le caratteristiche fondamentali.
Probabilmente ti era sconosciuto il significato del vocabolo “inappuntabile”!
Ora che lo sai anche tu sarebbe meglio modificassi il tuo commento e aggiungessi che non sono inappuntabile. E’ più coerente!
Rivolgendomi quegli appunti che possano illuminare me, e chi mi considera abile, esperto e gioioso, sui motivi per i quali tu non mi consideri tale.
Io alcuni di questi motivi li conosco, sarebbe bello poterli confrontare con i tuoi.
Con gioia!
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25 maggio 2008, 11:22
Io ho avuto la fortuna di mangiarla, devo dire veramente BUONISSIMA!!!!!!!!!!!!
Grazie per la ricetta, (anche se a me non verrà mai così buona) ma scusate la domanda da principiante: cos’è la miscela 5 spezie cinesi???!!!
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25 maggio 2008, 17:43
Ciao Chiara la miscela 5 spezie cinesi è una miscele di spezie composta da:anice stellato,semi di finocchio, chiodi di garofano, cannella e pepe di Szechuan. È molto pungente e dovrebbe essere usata con parsimonia.
Ciao
Rocco
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27 maggio 2008, 08:45
Ciao Maurizio,faccio un breve commento alla tua risposta per non fuorviare troppo da questo post dedicato alle tagliatelle di Rita,sicuramente piu’ interessanti dei nostri discorsi.
Intendevo che sei tu a ritenerti inappuntabile,come hai dimostrato piu’ volte in quel di Vyno e soprattutto nella tua risposta,dove mi dai molto elegantemente del semianalfabeta solo perchè ti ho mosso una piccola ciritica.
Il punto di forza di Vyno è la cucina di Rita,l’unica vera cosa inappuntabile.
La tua abilita’ si concentra nell’indirizzare le scelte dei Clienti a tuo favore,soprattutto per quanto riguarda l’abbinamento dei vini che da l’impressione di essere limitato e mirato ad alcune aziende,piuttosto che al reale accostamento con il cibo.
Non ti riconosco infine di essere gioioso non tanto per quanto riguarda il rapporto con i clienti,ma per il clima teso che si respira in sala quando impartisci ordini alle tue collaboratrici.
Concludo dicendo che,come tu sei abituato a sentirti rivolgere complimenti dai clienti,io sono altrettanto abituato a riscontrare nei pareri di persone che conosco quanto di cui sopra.
Spero di averti aiutato a migliorare,in tal caso mi aspetto un invito a cena con le fantastiche tagliatelle di Rita…il vino lo porto io !
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1 giugno 2008, 17:47
sei solo offensivo.
porta pure tu il vino che ci facciamo due risate, magari senza anonimato!
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10 giugno 2008, 19:51
Non vedo l’ora che il Corsaro Edo Bresciano (che fa i più buoni salumi d’oca immaginabili) veda la tua ricetta.
Complimenti per il blog, l’ho trovato solo oggi ma con questa ricetta ti sei guadagnato eterna stima.
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10 giugno 2008, 19:53
Ah: ti consiglio di dar retta al tizio qua sopra se e solo se avrà imparato un minimo di grammatica e sintassi italiana. E magari anche un po’ di educazione.
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10 giugno 2008, 19:54
Naturalmente il primo post era per Rocco, il secondo per Maurizio, che ne approfitto per salutare.
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10 giugno 2008, 22:35
Ciao Tommaso, ti ringrazio per le belle parole che hai speso sul mio blog, sono molto contento. Voglio fare solo una piccola precisazione: non sono un cuoco ma soltanto un appassionato che si diletta a cucinare. Anche io come te detesto i “talebani del vino” ed è per questo che da un paio di anni collaboro occasionalmente con una società di Milano che si occupa di vitigni rari e antichi Italiani. Delle vere reliquie che portiamo in giro nelle piazze Italiane con una manifestazione che si chiama V.I.P. (Vino in piazza), manifestazione che ha lo scopo di far conoscere e assaggiare tali chicche senza però parlare di profumi ma del valore aggiunto del territorio, del vitigno, della sua storia e della cultura del luogo da cui provengono.
Grazie ancora e un saluto
Rocco
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11 giugno 2008, 15:30
Bravo Rocco!
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11 giugno 2008, 15:34
Pensa che sono un nordista cresciuto a pane e pomodoro/melanzane ripiene che la mia tata pugliese di Sannicandro mi preparava. Sarà per quello che sono venuto su bene…
Bravo per avere postato questa ricetta che proverò di sicuro avendo a disposizione la materia prima.
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11 giugno 2008, 18:37
Ciao Corsaro, che dire.. Grazie. Pensa che io sono di Adelfia (anche se vivo a Roma da qualche anno) che è un paese a tre km da Sannicandro. Ti consiglio di guardare le mie patate ripiene e di provarle, le troverai uguali a quelle che ti preparava la tua tata (come ripieno) e molto più intriganti come ricetta.
Grazie ancora
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12 giugno 2008, 23:56
Grazie Rocco per la ricetta delle 5 spezie cinesi e complimenti per il sito!!!
Chiara
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13 giugno 2008, 00:43
well! (come principierebbe un inglese)
considerata l’attenzione alla carbonara d’oca, per preparare la quale Rocco mi ha costretto a portare da Livorno a Montefalco (per un ViP piovoso il giorno di Pasqua) gli ingredienti, siete tutti invitati qui:
http://www.vyno.it per gustarla preparata da Rita, tanto il semianalfabeta porta il vino. ;-)
Cari Morettina, Parolediburro, Antonio, asia, Anita, Chiara, chiara, TommasoFarina (ricambio), Corsaro (il mio nonno era di Alba, e il mio cognome è Marchisio!!!) Vi invito ufficialmente !
Avrò così il modo di raccontarvi perchè e come è nato questo piatto che rappresenta ormai un punto di forza della bettola chiamata VYNO.
Dimenticavo! Rocco: sei invitato anche tu!
;-)))
maurizio
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