Aglio, olio e peperoncino “versione estiva”

L’aggiunta del prezzemolo tritato crudo e una concassè di pomodoro..
Una conca che ??? Nessuna paura è solo un termine tecnico che identifica una “preparazione” che trovate di seguito leggendo la ricetta, dicevo l’aggiunta del prezzemolo tritato crudo e una concassé di pomodoro dona a questa ricetta una freschezza che la rende unica. Questa è la nostra versione “estiva” della (mitica e salvatrice di molte serate) ricetta aglio, olio e peperoncino.
Aglio, olio e peperoncino “versione estiva”
Ingredienti per 4 persone:
300 gr di spaghetti
2 spicchi d’aglio
1 peperoncino rosso
1/2 bicchiere d’olio extravergine di oliva
Sale
4 Pomodori San marzano
Prezzomolo tritato
Preparazione:
In una casseruola portate dell’acqua a ebollizione, versate i pomodori San marzano precedentemente lavati ed incisi con una croce nella parte inferiore, fateli cuocere per mezzo minuto, scolateli e immergeteli in una coppa piena di acqua ghiacciata, spellateli partendo dalla croce, tagliateli a metà, privateli dei semi, tagliateli a cubetti regolari e teneteli da parte, ecco così facendo avete preparato la vostra concassè. Lessate la pasta in abbondante acqua salata. Mentre la pasta cuoce, scaldate l’olio in una padella su fuoco medio con il peperoncino sminuzzato. Unite gli spicchi d’aglio sbucciati e affettati, deve appena dorare. Scolate la pasta al dente e versatela nella padella dell’olio profumato con un paio di cucchiai di acqua della pasta, spadellatela e alla fine aggiungete i cubetti di pomodori. Servite gli spaghetti con un abbondante manciata di prezzemolo crudo ben tritato.
Vino: con questo piatto io nei calici verserei un soave classico


deliziosa la concassè….io lo facevo e non sapevo avesse un nome tanto importante…bellissimi i tuoi spaghetti:-) buona giornata
Annamaria
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Beh, che dire… mi hai incuriosito.
Facevo un giro di ispirazione sulla cernia e mi sono imbattuta nel tuo sito.
Domani ho una “bambina” di un paio di chili da
cucinare per gli amici e mi mancava lo spunto, perché cernie non ne ho mai mangiate né tantomeno cucinate.
Ti scrivo perché… hai presente quando si sente un profumo familiare in mezzo a tanti che ti circondano? Mi spiego, scusa, son partita in quarta.
Cucinare è una delle mie poche, grandi passioni. Questione anche di genetica, credo. E sono pure pugliese, di Molfetta. Mi piace mangiare. Un piatto una volta mi ha fatto anche commuovere.
Uso un profumo da uomo, a base di timo e alloro.
Amo la cucina semplice, ma ricca di sapore, sapere e bellezza, amo i nostri prodotti, non transigo sulla qualità, la ricerca la lascio ai francesi e ai cuochi che vogliono fare le star della televisione. Mi piace fare matrimoni misti a volte, tra mediterraneo ed oriente. Adoro le spezie.
Conosco il pesce povero e reputo questa una grande ricchezza, per il sapore e per la cultura del mare che sono orgogliosa di avere.
Per me è sempre una questione di dettagli, fanno sempre la differenza. E a me piace distinguermi, leggi “sono sempre insoddisfatta”. Il particolare, forse è questo l’aspetto che più ha attirato la mia attenzione, insieme a combinazioni tra ingredienti che avrei adottato anch’io. Ecco: mi sono riconosciuta.
Esprimo quindi i miei più profumati complimenti ad un cuoco appassionato, non chef, ma che fa foto da rivista patinata (??!!??…).
Alla fine però la cernia non so ancora come l’ammazzerò. La tua ricetta è molto carina, ma domani devo dividere il tempo tra shopping di emergenza, tanto mare e cucina. Paccheri, cernia,
pomodorini, capperi e timo? Con una grattuggiatina di scorza di limone? Sì, mi sa che andrà a finire così. Per secondo, triglie arrosto (che è la morte loro)… ma quanto mangiamo?!
Ti tengo d’occhio.
Ciao, Rosanna.
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Ciao,
ti ringrazio per il prezioso suggerimento.
Io mi ritenevo un cultore del piatto, che preparo con peperoncino coltivato nella mia grande terrazza e con olio extra extra verigne di oliva delle colline dell’Ennese in Sicilia.
Proverò.
Grazie e saluti a te e moglie.
Andrea
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Ciao Andrea, fammi sapere come è andata la prova…
Ciao Rocco
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