Rognone con patate

Per la prima volta non parlerò di cibo o di qualcosa comunque legata al cibo ma vi parlerò di Roma…
Oggi come sapete tutti c’era una manifestazione gigantesca che ha creato tutta una serie di disagi alla gente nornale che doveva recarsi al lavoro, traffico impazzito, strade chiuse, autobus deviati, stazioni della metropolitana chiuse… personalmente aldilà dei contenuti e aldilà di tutti i disagi che ho dovuto sopportare è stato bello vedere questa fiumana di ragazzi incazzati e allegri che hanno invaso Roma da tutta Italia, con striscioni di ogni tipo, canzonette provocatorie e tanta sana gioventù che voleva dire la loro.
Da domani si ricomincia a parlare di cibo…
Rognone con patate  
Ingredienti per 4 persone:
2 rognoni di vitello 
1/2 bicchiere di vino bianco
1 bicchiere di olio extravergine
Farina
Sale
Pepe
Prezzemolo
Disco di patate:
2 patate
1 tuorlo
Parmiggiano
Burro
cipolla
Pepe
Preparazione:
Lavare i rognoni in acqua e aceto, eliminare grasso, nervetti, spellarlo e tagliarlo a fettine. Infarinare le fettine ottenute e farle cuocere in una padella con l’olio a fuoco vivo. Condirli con sale, pepe e prezzemolo, bagnarli con il vino, fare evaporare e portare a cottura. Per il disco di patate, far lessare al dente le patate con la buccia. Farle raffreddare completamente e sbucciarle. Schiacciarle leggermente con una forchetta e impastare con il tuorlo d’uovo e il parmiggiano. In una larga padella antiaderente far scaldare il burro. Aggiungere le patate mischiate con il formaggio, le cipolle tagliate finissime e fatte imbiondire precedentemente e sale. Farle dorare per 10 minuti circa, dargli la forma di una frittata pressando leggermente con una forchetta e lasciar dorare.
Vino: con questo piatto io nei calici verserei un rosso nero d’Avola siciliano

Cestini di salmone con fagioli

Dopo aver postato due piatti belli strong oggi vi propongo una ricettina leggera leggera, che più che essere una vera ricetta vuol essere un’ idea per un buffet casalingo o per un aperitivo rinforzato da fare a casa con gli amici…
Cestini di salmone e fagioli
Ingredienti per 4 persone:
500 gr. salmone affumicato
200 gr. fagioli
1 carota
1 sedano
1 cipolla
Allora
Aneto
Olio extravergine di oliva
Aceto di vino
Sale
Pepe nero in grani

Preparazione:
Mettete a bagno in acqua fredda i fagioli per 8 ore. Scolateli e cpriteli nuovamente con acqua. Fateli bollire per una ora a fuoco basso, insieme ad una carota, una costa di sedano, una cipolla, una foglia di alloro e qualche grano di pepe nero. Scolate i fagioli e conditeli con olio extravergine di oliva, un pizzico di sale e qualche goccia di aceto di vino. Preparate il salmone in strisce larghe circa tre dita e lungha cinque; mettete un cucchiaio di fagioli su ogni striscia e arrotolate come fosse un involtino.
Servite aggiungendo un rametto di aneto e un filo d’olio extravergine di oliva.
Vino: con questo piatto io nei calici verserei un rosato di nero buono di Cori (LT)

Sagne fagioli e salsicce

Ebbene si, mi sa tanto che l’estate è finita anche se le ottobrate romane sono famose per il clima mite anzi quasi estive, ormai l’inverno è alle porte, con la pioggia, il freddo e i primi raffreddori. Se ci si aggiunge anche una certa stanchezza dovuta al super lavoro di questi giorni e una certa debolezza dovuta al cambio di stagione il gioco è fatto. Sono distrutto. Vabbè pur essendo contrario vado in farmacia per acquistare delle vitamine e mi imbatto in un miliardo di vitamine diverse: vitamina c, vitamine dalla a alla z, vitamine per gli occhi, vitamine per questo e per quello, integratori di ogni tipo, e così via… na fatica per scegliere quella che mi ci voleva… torno a casa con una confusione totale nella testa data da tutti quei tubetti colorati e penso: ma sapete che vi dico cari signori delle industrie farmaceutiche ? Io me magno un gran piatto de sagne co li fascioli e la salsiccia che oltre a tirarmi su fisicamente me curano pure lo spirito ;-)
Sagne fagioli e salsicce
Ingredienti per 4 persone
farina 600 gr.
300 gr di salsiccia fresca
300 gr. di fagioli cannellini secchi
Olio
Cipolla
Aglio
Peperoncio
Sedano
Sale
Preparazione:
Impastate la farina con tanta acqua quanto è necessaria per ottenere una pasta durissima. Lavorate energicamente incorporando, se necessario, altra farina e stenderla poi con il mattarello fino ad ottenere una sfoglia rotonda non finissima. Lasciare asciugare la sfoglia, poi infarinarla e arrotolarla.
Con un coltello affilato affettare con tagli trasversali per ottenere i cosi detti “maltagliati”. Finita l’operazione farli saltellare tra le mani in modo che si aprano. Cuocere in abbondante acqua salata e togliere la pasta dal fuoco quando, dopo aver ripreso il bollore, sarà venuta a galla. Scolarla ma non troppo. Insaporire i fagioli cannellini, che avrete precedentemente lessato, con un buon sugo fatto con soffritto di cipolle, aglio, sedano salsiccia e salsa di pomodoro  reso piccante con il peperoncino. Unire il tutto alla pasta e servire in una zuppiera.
Vino: con questo piatto io nei calici verserei un rosso carignano del sulcis

Ziti al ragù e crema di peperoni

Anche se siamo nel periodo dei piatti decorati, rivisitati, etnici, della cucina molecolare, degli abbinamenti un pò tirati al limite, del brunch, dei cuochi in televisione, del sushi e così dicendo…
ditemi come si fa a non commuoversi di fronte a un bel piatto di maccheroni, cotti al dente e conditi con quei sapori della nostra tradizione che ti fanno ricordare le domeniche passate a casa dei nonni a mangiare tante cosucce buone cucinate dalla nonna e approvate dal nonno… ?
;-)  
Ziti con ragù bianco di manzo e crema di peperoni
Ingredienti per 4:
300 gr di ziti spezzati
200 gr polpa di manzo
2 peperoni medi
1 scalogno
Olio
Pepe
Sale
Prezzemolo
Preparazione:
In una padella già calda con un filo d’olio extravergine mettere i peperoni puliti e tagliati a fettine sottili, mezzo scalogno, sale e pepe, farli cuocere aggiungendo un pò d’acqua, portare a cottura e non appena pronti frullarli fino a farli diventare una crema. Nella stessa padella dei peperoni, con un filo di olio e l’altra metà dello scalogno aggiungere la polpa di manzo, salare pepare e portare a cottura.
Nel frattempo cuocere la pasta in abbondante acqua salata. Scolarla al dente e mantecarla con la crema di peperoni e il ragout bianco. Servire con del prezzemolo tritato finemente e a chi piace con
una bella manciata di parmiggiano grattuggiato.
Vino: con questo piatto io nei calici verserei un rosso montepulciano d’abbruzzo

Arancini d’orzo al maritozzo con crema cappuccio

La domanda era …
Domenica mattina:
Senti Fiammè(tta), oggi quasi quasi preparo quei maritozzi strani di cui ti parlavo l’altra sera sera alle tre notte, tornando dal lavoro,  mentre sonnecchiavi e mi rispondevi: nhh nhh
ho pure comprato l’orzo perlato, anzi lo faccio proprio ora visto che non abbiamo nulla da fare, però Fiammè capisco la tua vena artistica… ma fammi un favore mettimi in primo piano il piatto perchè a me piace che si veda il piatto, la preparazione, gli ingredienti in primo piano e poi in secondo piano le varie decorazioni, o gli oggetti a volte ricercati o strani che usi per abbellire le foto… ok Fiammè ?
La domanda è …  
Entro in cucina, indosso la mia parannanza preferita, tiro fuori gli attrezzi e in men che non si dica, preparo questi strani arancini che mi avevano colpito tanto, finisco il piatto e lo consegno già bello che impiattato a Fiammetta che nel frattempo si era già preparata il suo set nel giardino, dicendole ecco il piatto e ricorda cosa ti ho chiesto… La sua risposta pure da sveglia è stata nhh nhh
La domanda sarà… sempre… ma perchè le mogli non ascoltano mai i mariti (vedi foto con il piatto in secondo piano) e fanno sempre di testa loro ?  ;-)
P.s. sono sicuro che sarete d’accordo con me: se i risultati sono questi… ben vengano le mogli sorde che rispondono nhh nhh  

Arancini d’orzo al maritozzo con crema cappuccio
Ingredienti per 4 persone:
Per gli arancini
200 gr. di orzo perlato
50 gr. di zucchero
300 ml. di latte intero
1 stecca di vaniglia
50 gr. di maritozzo
olio di semi per friggere
Per la crema:
40 ml di panna fresca
1 caffé espresso
1 cucchiaio di zucchero

Preparazione:
Mettete a cuocere l’orzo, appena coperto di acqua, in un pentolino con la stecca di vaniglia aperta in due parti nel senso della lunghezza. Aggiungete subito lo zucchero e appena sarà stata asssorbita tutta l’acqua, bagnate con il latte caldo. Aggiungete all’orzo, ancora al dente, il maritozzo sbriciolato e lasciate raffreddare (terminerà così la cottura). Con le mani inumidite formate delle palline di 2 cm di diametro e ponetele a raffreddare in frigorifero. Semimontate la panna fresca e lavorate a crema con una piccola frusta o una forchetta il caffè con un cucchiaio di zucchero. Friggete gli arancini in olio bollente e scolateli su carta assorbente; servitelicaldi accompagnati con la panna variegata alla crema cappuccio.
Vino: con questo piatto io nei calici verserei un Asti moscato spumante.

Coscia d’anatra con finocchi e agrumi

Coscia d’anatra con finocchi e agrumi
Ingredienti per 4 persone:
2 finocchi
1 pompelmo rosa
1 arancia
2 cosce d’anatra
Olio extravergine di oliva
Sala pepe

Preparazione:
Mondate i finocchi e affettateli sottilmente con l’affettaverdure. Sbucciate il pompelmo e l’arancia a vivo, tenete da parte gli spicchi e tagliate a julienne la scorza. Mettete i finocchi e le scorze di agrumi in una ciotola e condite il tutto con olio, sale e pepe. Incidete la pelle della coscia e scottatela in una padella a fuoco vivo per 3/4 minuti, da entrambi i lati, poi toglietela dal fuoco e affettatela. Distribuite al centro di ciascun piatto un po’ di insalatina di finocchi e agrumi e sopra adagiatevi le cosce d’anatra.  Guarnite con gli spicchi di agrumi tenuti da parte, condite con un filo di olio di oliva e servite subito.
Io con questo piatto nei calici verserei un rosso nebbiolo piemontese

Tagliatelle con capesante e carciofi

Sono arrivati i carciofi … adesso ne vedremo delle belle. Costano ancora come una suite a Saint Tropez ma almeno per questa volta non si poteva rinunciare all’acquisto per preparare questo piattino molto buono.
Tagliatelle con capesante e carciofi
Ingredienti per 4 persone:
400 gr. di tagliatelle fresche
10 capesante
5 carciofi
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 spicchio di aglio
10 ml.di brodo vegatale leggero
Sale
pepe
Preparazione:
Pulite i carciofi e sfogliateli fino ad arrivare al cuore. Togliete la barba interna e tagliateli a spicchi. Immergeteli in acqua acidulata con succo di limone. Mettete in una casseruola l’aglio tritato con l’olio, unite i carciofi tagliati a fettine; lasciate stufare per circa dieci minuti fino a che i carciofi risulteranno morbidi.
Tagliate le capesante in quattro parti e aggiungetele ai carciofi. Fate cuocere il tutto ancora per cinque minuti. Bagnate con il brodo, salate e pepate a piacere. Cuocete le tagliatelle in abbondante acqua salata. Scolatele e saltatele nella casseruola per un paio di minuti e terminate la cottura profumando con il prezzemolo tritato fresco.
Vino: io con questo piatto nei calici verserei un Bianco Muller Thurgau Trentino

Uova croccanti con radicchio precoce e crema al parmigiano

Eccoci all’appuntamento che vi avevo dato… beh che dire ? non trovate che sia un piattino niente male? Questo è un piatto in cui i veri appassionati di cucina dovrebbero imbattersi perchè va bene la cucina semplice e tradizionale ma qualche volta un piatto un po più difficilotto bisognerebbe provare a farlo giusto per mettersi alla prova… non credete ?! Tutto mi sarei immaginato nella vita tranne che cucinare un uovo croccante, ora manca solo di provare a fare un uovo lesso con l’albume che rimanga trasparente… devo solo trovare un ristorante che mi faccia utilizzare un forno a vapore e cuocere l’uovo a 100° per circa un’ora. Almeno così ho letto da qualche parte una volta. Naturalmente se ciò avverrà vedrete la creazione su queste pagine… prossimamente (spero). 
Uova croccanti con radicchio precoce e crema al parmigiano
Ingredienti per 4 persone:
9 uova freschissime
4 ciuffi di radicchio precoce
100 gr. di parmigiano reggiano grattugiato
200 gr. di panna fresca
30 gr. di burro
zucchero
1 dl di acqua
noce moscata
olio extra vergine di oliva
pan grattato
aceto di vino bianco
sale
pepe

Preparazione:
Preparare otto uova affogate cuocendole in acqua acidulata con aceto per quattro minuti. Scolarle quindi raffreddarle in acqua fredda. Scaldare panna e burro, unire il parmigiano, insaporire con sale noce moscata, far bollire per 1 minuto, quindi passare al colino. Tenere al caldo. Cuocere il radicchio con olio, un pizzico di zucchero, sale e un dl di acqua; non appena tenero riempire 4 stampini monoporzione e conservare al caldo. Sbattere l’uovo rimanente e impanare le uova affogate: friggere quindi nell’olio caldo, scolare e asciugare. Servire sformando il radicchio sul piatto, appoggiarvi sopra due uova croccanti e contornare con la salsa al parmigiano.
Con questo piatto io nei calici verserei un Timorasso, bianco autoctono piemontese.

Gnocchi con scampi e crema di ceci

Certo che dopo aver visto ottocento mila volte il film: la sirenetta, con quella scena memorabile ed esilarante del cuoco che canta con il suo accento Francese e vorrebbe cucinare il povero Sebastian…
cucinare questo piatto non è stato facile ;-) Riguardare la foto e scoprire che lo scampo di sinistra sembra lì in attesa con le braccia (chele) conserte poi non ne parliamo…
Vi ricordo cari amici di passare domani a trovarmi perchè posterò una ricettina molto interessante con una grande foto fatta da Fiammetta. 
Gnocchi scampi su crema di ceci
Ingredienti per 4 persone:
8 scampi
1 bicchiere di vino bianco
100 gr. di ceci
2 carote
1 costa di sedano
1 aglio
100 gr. olio extravergine di oliva
Rosmarino
Per gli gnocchi:
500 gr. di patate
150 gr. di farina
1 uovo
Noce moscata
Sale
Preparazione:
Mettete i ceci che avrete tenuto a bagno dalla sera precedente, la costa di sedano, carote, l’aglio e il rosmarino in una pentola con dell’acqua per due ore a fuoco  basso. L’acqua deve ricoprire completamente i ceci. Mentre i ceci sono in cottura, portate ad ebollizione in una pentola 2 litri di acqua salata con un bicchiere di vino bianco, quindi tuffatevi gli scampi e lasciateli cuocere per otto minuti. Fateli raffreddare e sgusciateli. Contemporaneamente preparate gli gnocchi. Mettete a lessar le patate, pelatele e passatele nello schiacciapatate. Aggiungete una presa di sale, grattate un po’ di noce moscata, rompete in mezzo alle patate l’uovo e iniziate a impastare. Amalgamate man mano la farina fino ad ottenere una pasta che non si attacchi alle mani. Formate una palla e dividetela in pezzi che lavorerete fino ad avere dei lunghi rotoli: tagliateli in pezzi di circa tre centimetri. Portate a ebollizione abbondante acqua salata e fate cuocere gli gnocchi pre tre minuti.
Intanto togliete dal fuoco i ceci, scolateli, eliminate  l’aglio, e frullate aggiungendo l’olio extravergine di oliva. Otterrete un composto cremoso con cui condire gli gnocchi. Servite in piatti ben caldi decorando con gli scampi e un rametto di rosmarino.
Vino: con questo piatto io nei calici verserei un bianco est est est di Montefiascone

Tortino con pere noci e marzolino

 

Eccomi tornato dopo quattro giorni di assenza forzata causa lavoro… ho risposto alle domande che mi avevate fatto a proposito della pasta cacio e pepe. E’ bello tornare a casa, ritrovare i propri cari, ritrovare i propri fornelli e i tanti commenti carini e curiosi di tanti di voi che ormai considero amici, e a proposito di questo vi voglio consigliare di venire a trovarmi su queste pagine mercoledì 22 ottobre perchè posterò una ricetta molto molto particolare… 
Tortino pere noci e marzolino
Ingredienti:
2 rotoli di pasta sfoglia
100 gr. di burro fuso
100 gr. di formaggio marzolino
2 grosse pere
4 cucchiai di zucchero
1 cucchiaino di cannella in polvere
100 gr. di noci tritate
zucchero a velo

Preparazione:
Tagliate con il coppapasta o con un grosso bicchiere tanti dischi di pasta sfoglia. Imburrate e infarinate i bicchierini di alluminio. Foderateli con i dischi di pasta sfoglia e ponete al centro la pera a tocchetti, un cucchiaino di zucchero, il formaggio a piccoli pezzi, le noci tritate e spolverate con la cannella. Richiudeteli con un altro disco di pastasfoglia di forma più piccola, premendo con le dita per far aderire i bordi. Cuocete in forno caldo a 180° per circa venti minuti finché la superficie
della pasta sfoglia non risulta leggermente dorata. Lasciateli intiepidire appena appena e rovesciateli su un piatto da portata, spolverate con lo zucchero a velo e guarnite con una pera bollita nel vino bianco e alcune gocce di caramello.
 Vino: con questo piatto io nei calici verserei un Cannellino di frascati.

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