Friggitelli al sugo di pomodoro

Attenzione attenzione: stiano alla larga da questo piatto tutti coloro che vogliono tenere sotto controllo il loro peso, tutti coloro che sono a dieta, tutti coloro che amano i cibi leggeri, tutti coloro che si vedono grassi e dopo si vedrebbero obesi, tutti i salutisti, tutti coloro che non amano sporcarsi le dita e mangiano anche la mela con la forchetta e il coltello, tutti i nemici del pane e tutti coloro che considerano il pranzo o la cena solo una formalità da sbrigare magari nel più breve tempo possibile…
Per tutti gli altri prima di sedersi di fronte a questo piatto munirsi di una gran pagnotta di pane tipo “Genzano” o “altamura” insomma quei pani diametralmente opposti alla baguette perchè ve la sparerete tutta (garantito) in questo sugo al peperone che è stato prima fritto e poi finito di cuocere nel sugo… provate a immaginare il risultato?!
Friggitelli al sugo di pomodoro
Ingredienti:
20 peperoni friggitelli
500 gr di polpa di pomodoro
Prezzemolo
Cipolla
Olio extravergine di oliva
Pepe
Pane (quello vero, quello buono)
Preparazione:
Preparare un sugo con la cipolla, l’olio e la polpa di pomodoro, il sale e il pepe e farlo cuocere a fuoco dolce per una mezzoretta. Non appena pronto abbassate la fiamma al minino e preparate i peperoni, precedentemente lavati, friggendoli nell’ olio bollente cosi interi come sono, fateli scolare su della carta da cucina e versateli nel sugo. Continuate la cottura per altri 10 minuti.
Vanno mangiati con le mani tenendoli dal picciolo.
Vino: con questo piatto io nei calici verserei un Rosso piemontese dolcetto d’Alba


hai un blog molto interessante, bella ricetta anche se non ho mai mangiato i fririelli che credo siano dei peperoni dolci
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Che ne diresti se il sugo di pomodoro lo preparassi con l’olio e.v.o. usato per friggere? Credo siano ancora più saporiti.
Forse però sei incorso in un lapsus per assonanza; che io sappia i friarielli sono una specie di cime di rapa della campania.
Questi si chiamano friggitelli in italiano e da noi (in Puglia) non so se hanno un nome specifico, in Spagna li chiamano peperoni del Paron e hanno la fortuna di trovarne ancora qualcuno piccante a sorpresa per cui, nel mangiarli fanno una gara a perdere, a chi ha la sfortuna di trovare quello piccante.
Arrileggerti e complimenti per il blog in generale.
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Rocco Risposta:
marzo 5th, 2009 alle 22:53
Hai ragione e grazie, avevo proprio confuso le due cose… lapsus anzi cantonata avevo preso a scrivere ciò. Per il sugo credo sia meglio usare dell’olio fresco perchè quello utilizzato per la frittura avendo raggiunto e superato il cosiddetto punto fumo perda le sue caretteristiche organolettiche e rimanga solo una spiccata nota amara che potrebbe compromettere il risultato finale.
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