Chitarrine con il “mio”piacentinu di Enna
18 novembre 2008 Minimaliste, Né carne né pesce, Primi

L’ho chiamato “mio” piacentino di Enna perché sono un vero e proprio fan di questo formaggio Siciliano, fatto con latte di pecora, chicchi di pepe nero e aromatizzato con zafferano, e visto che ne mangio a vagonate, tra un boccone e l’altro pensavo come poterlo utilizzare con la pasta… fatte ricerche su internet e su diversi libri non ho trovato nessuna ricetta che lo contemplasse negli ingredienti… Di qui è nata l’idea di aggiungere dello zafferano sciolto in acqua alla famosa cremina del cacio e pepe e sostituendo il pepe macinato con i chicchi di pepe interi… Il risultato a me ha soddisfatto e ne sono molto contento… chi tra voi lettori di questo blog vorrà provare a rifare questa ricetta e mi dirà se vuole cosa ne pensa… ?
Chitarrine con il “mio”piacentino di Enna
Ingredienti per 4 persone:
500gr. di chitarrine
80 gr. di pecorino Romano Dop grattugiato
Zafferano (una bustina)
Pepe
Preparazione:
Versare acqua ghiacciata e un cubetto di ghiaccio in una cuccumella e mescolare con il pecorino usando una frusta ben bene, aggiungere il pepe macinato al momento, chicchi interi di pepe nero e poi lo zafferano sciolto in un poco d’acqua della pasta poco alla volta fino a raggiungere il sapore del formaggio a cui mi sono ispirato per fare questo piatto. Durante la breve cottura delle chitarrine verso questa cremina
che chissà per quale motivo rimane bella cremosa nella padella, accendo il fuoco e ci verso dentro la pasta con un mestolo di acqua della pasta, spadello velocissimamente ed ecco che il piatto è pronto, fumante e cremoso…
Vino: con questo piatto io nei calici verserei un bianco siciliano Inzolia




















19 novembre 2008, 11:54
ancora prima di provarlo dico che è fantastica!!!
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19 novembre 2008, 14:20
Mi stai premiando sulla fiducia…
Grazie Rocco
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19 novembre 2008, 15:39
Ciao Rocco, interessante realizzazione (seppur semplice).
Mi dici come rimane il “tuo” formaggio nella pasta? la cremosita’ iniziale perdura? o diventa “quacina”?
e poi, un’altra domanda che volevo farti: perche’ utilizzi il ghiaccio? (lo chiedo proprio per ignoranza, ma magari riesci a svelarmi un mistero)
Grazie, Cinzia.
ps. mi piace ^_^
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19 novembre 2008, 16:45
Ciao Cinzia, ti invito a leggere il mio post con tutti i commenti correlati della pasta al cacio e pepe che trovi sempre qui sul mio sito qualche pagina prima dove racconto un po di cosucce su questa cremina “facile ma diffile” e rispondo anche a diversi commenti di altri amici che mi chiedevano spiegazioni.
Grazie e ciao Rocco
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20 novembre 2008, 09:44
Caro Rocco, felice di conoscerti…
Beh, che dire, la tua realizzazione è perfetta, strepitosa per la sua semplicità…
Spesso realizzo piatti a base di questo formaggio, orgoglio della provincia di Enna e non..
Rimango piacevolmente sorpreso anche dalle altre tue preparazioni pubblicate su questo blog…sei una persona di buon gusto!
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20 novembre 2008, 15:43
Grazie Marcello per le belle parole, poi dette da un chef, mi riempiono di orgoglio. In queste pagine riverso tutta la mia passione per la cucina… Ciao Rocco
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22 novembre 2008, 00:40
oggi sono passata di qui mentre sedevo con mio marito al computer e ho sfogliato le numerose ricette che non avevo visto (poiché mancavo da un po’..) e mio marito mi ha fatto sorridere dicendo…”questo qui si che è bravo! guarda quante ricette salate gustose e originali…non come te che sei fissata con i dolci”!!! Ora dico ma ti pare possibile??? quasi quasi mi ingelosisco! O magari cerco di preparare più ricette salate. il guaio è che mi sembrano sempre meno accattivanti e fotogeniche dei dolci… almeno le mie…poi vengo qui e vedo le tue e capisco che è solo un mio problema!!! complimenti!
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