Bruschetta dello zozzone

Se fossi di Roma esordirei dicendovi: Ammazza anvedi che robbetta me sò ‘nventato e v’ho preparato… sperando che un coro fuori campo di veri Romani non dica: Aò ma che stai a dì ? nun te sei ‘nventato gnente, sta robbetta e più vecchia de na ciavatta vecchia ! Veniamo a noi, da quando c’è crisi,  frequento trattorie dei castelli romani e spesso e volentieri l’oste, che non usa menù scritti,  decanta i suoi piatti a voce e  sento  nominare piatti come “fettuccine dello zozzone”, oppure “bucatini dello zozzone”;  però ogni oste ci mette gli ingredienti che vuole. Riflettendoci ho capito (e spero di non sbagliarmi, chiedo lumi ai romani veri) che non è una ricetta,  ma una sorta di preparazione nel senso che mangiando questo piatto ti zozzi (dal romano sporcarsi). Essendo pugliese ho voluto creare  il mio piatto dello zozzone usando cime di rape, bollite e ripassate in padella con molto olio e salsicce di maiale a punta di coltello. State pur certi che alla prima mozzicata cadrà sulla vostra bella maglietta o camicia dell’unto, naturalmente per la riuscita della preparazione tale da conferirvi l’aspetto di uno zozzone ;-))
Bruschetta dello zozzone
Ingredienti per 4 persone:
4 fette di pane di Altamura o di Genzano
4 salsicce di maiale
1 kg di cime di rape
Olio buono
Aglio
Peperoncino
Preparazione:
Pulire, lavare e sbollentare le cime di rape, scolarle e immergerle in acqua e ghiaccio per mantenere il colore bello vivo, riscolarle ben bene e passarle in padella con olio, aglio e peperoncino. Bruschettare le fette di pane e tenerle da parte. Cuoocere le salsicce tagliate a metà. A questo punto non rimane che mettere le cime di rape sulle fettine di pane e su di esse le salsicce.
P.s. E’ d’obbligo indossare una bella camicia bianca appena lavata ;-)
Vino: con questo piatto io nei calici verserei un san giovese romagnolo

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5 commenti

  1. astrofiammante scrive:

    è d’obbligo pure un bel bavaglio….
    per adulti, senza paperella ricamata
    ….bruschetta dello zozzone ora sì…te se pò magnà…

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  2. Elisabetta scrive:

    buongiorno!!!ma che coincidenza!!ieri mattina mio figlio ha accompagnato un amico per alcune commissioni, nella provincia,tornando sono passati da Altamura, ed è tornato a casa con 2 pagnotte(tipo cornetti)1 pacco di tarallini e focaccia cotta nel forno a legna;a pranzo l’abbiamo mangiato normalmente,ieri sera mi è venuta l’idea delle buschette,piu’ leggere delle tue,Rocco,ma si sa..la carne di maiale ha il suo perchè e con le rape..è la morte sua.E’ rimasto ancora un bel pezzo di pane…..ci faccio un pensierino..serena giornata,saluti a Fia.^;^

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  3. Saretta scrive:

    Evviva il cibo zozzoneeeeeeeeee!!!!Marò al Pensiero fella Puglia ho la lacrima..ma quanto si sta bene in quella regione?!
    Spero di ritornarci anche quest’estate!!!
    Buona giornataaa

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  4. Gio scrive:

    ma non vi si può lasciare soli un attimo…latito da internet per un pò..e mi ritrovo questa cosa indescrivibile! ok bavaglia e camicia bianca pronta, salsiccia e pane presenti, mancano le cime di rapa ma ho il broccolo (saperlo prima! torno adesso dal supermercato..andata appositamente per le cicerchie!)

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  5. Elisabetta scrive:

    buongiorno,amici!spero che siate occupati nella seconda manche del”IL PELANDRONE”,per cui,oziate a iosa…tanto il mondo va avanti..o indietro…dipende dai punti di vista..pero’.. se domani,nel caso…sfornaste un’altro dolce della portata di domenica scorsa…teneteci presente!!ah…piano con gli aperitivi a go go…baci!!!! ^;^

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