Stracciatella romana

La prima volta che ordinai in una trattoria romana la stracciatella da buon barese mi aspettavo che mi portassero quell’ incredidibile miscuglio fatto di mozzarella stracciata affogata nella panna che costituisce l’ interno della burrata e invece mi arrivò questa preparazione, d’istinto dissi al cameriere che aveva sbagliato tavolo e che io stavo aspettando un’  altra cosa poi notando gli sguardi un pò severi e un pò divertiti dei miei commensali mi venne il dubbio che qui nel Lazio la stracciatella fosse questa e non quella che mi aspettavo io… passato l’ imbarazzo iniziale constatai che fu,  e continua a esserlo,  una bella scoperta, questa semplice ricetta… soprattutto nelle sere di questo interminabile inverno. 
Buon fine settimana  
Stracciatella romana
Ingredienti per 4 persone:
2 uova
3 cucchiai di Parmigiano Reggiano
1 litro di brodo
Noce moscata
Scorza di limone
Preparazione:
Preparare il brodo ( più ci mettete cura a preparare il brodo,  migliore sarà il risultato ), aggiungere le uova sbattute precedentemente con un pizzico di sale e Parmigiano grattugiato, amalgamare molto velocemente con una frusta. Servire con una spolverata di noce moscata e della scorza di limone grattugiato.
Vino: con questo piatto io nei calici verserei un bianco come la malvasia secca dei castelli romani.

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6 commenti

  1. Elisabetta scrive:

    Buon giorno,amici!!hai pensato bene,Rocco,a preparare la stacciatella,generale inverno sta facendo il suo dovere ed un piatto caldo, che ristora corpo e anima,ci vuole proprio.Serena giornata a tutti.^;^

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  2. Giò scrive:

    che buona la stracciatella! la mia mamma fa una versione strana in cui prepara una palla con uova e parmigiano e poi la grattugia direttamente nel brodo!

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  3. Gialla scrive:

    anche io conoscevo la stracciatella come quella interna alla burrata, ma da quello che leggo questa sarà altrettanto buona… mi stuzzica!

    Se ti va passa da me che sto propmuovendo una raccolta di ricette cromaticamente gialle e mi farebbe piacere averti tra i partecipanti!

    A presto
    Gialla

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  4. fiordisale scrive:

    mio caro la tua ricetta http://www.roccoeisuoifornelli.it/2008/10/12/fagottini-di-sfoglia-e-ricotta-con-salsa-ai-mirtilli/

    è stata clonata in questo blog
    http://bimbycucina.blog.dada.net/post/1207025260/Fagottini+al+cioccolato+con+salsa+di+amarena

    come saprai da tempo ci occupiamo di sta gentaglia e ci siamo attivate in blocco, anche per te. Ho scritto personalmente alla tipa in questione e al responsabile di dada.net, al momento nel suo blog mi modera i commenti, ma ho dato visibilità su facebook e sul blog di Stella
    http://stelladisale.blogspot.com/2009/02/diritto-dautore.html?ext-ref=comm-sub-email.

    Mi pareva corretto informarti, noi abbiamo chiesto tutte che venissero rimosse i contenuti di proprietà altrui (se guardi il suo blog è pieno di pubblicità)
    baci e ne approfitto per complimentarmi con la nuova grafica del blog.

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  5. Rocco scrive:

    Grazie Fior controllo e mi attivo… sta diventando sempre più antipatica questa storia dei furti.
    Ciao Rocco

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  6. Paolo Nicolini scrive:

    La tua storia mi ricorda quando, giovinetto, feci una vacanza in Sicilia con i miei genitori.
    “Polpetti fritti” recitava il menù. Sapevo di totani, calamari e calamaretti vari fritti, ma polpi fritti no.
    D’altronde lì si usave fare cose strane o dai nomi misteriosi: i maccheroni con le sarde, la pasta
    alla Norma, le stigghiole, i cazzilli, lo sfincione, a sasizza, il crastu e l’elenco può continuare.
    Incuriosito ordino una porzione e mi vedo presentare un piatto di polpette, buone, ma non certo
    quello che mi aspettavo, diciamo pure da dimenticare.

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