Sciabola fritta su agretti conditi

… devo confessare che questa sciabola è stata una bella sorpresa. Non la conoscevo o meglio la conoscevo solo di nome, poi invece l’altro giorno ero in pescheria e mi son trovato di fronte a questo pesce di colore argento vivo, lungo lungo e piatto piatto e mi son detto lo compro e lo provo… son proprio curioso. L’ ho preparato fritto ed era talmente buono, talmente morbido, talmente saporito che tornando a tavola dopo le foto era sparito… ammazza se l’ erano magnato tutto e alla mia domanda: aò ma il pesce ndove é finito ? m’hanno risposto: a Rò è venuta la vicina quella incinta e se l’ é magnato tutto, mica potevano dirle di no… sai é incinta…     
Sciabola fritta su agretti conditi
Ingredienti per 4 persone:
1 kg di sciabola o spatola
Farina
Uova
Prezzemolo tritato 
Birra
Aceto bianco
300 gr di agretti
Sale
Olio
Preparazione:
Dopo aver tagliato a pezzi la sciabola procedete con una pinzetta a togliere tutte le spine conficcate nella carne del pesce. Preparare una pastella con farina, birra, uova, prezzemolo e sale in una cuccumella. Impastarla con una frusta fino a farla diventare omogenea e senza grumi. Coprire la cuccumella e farla riposare per una decina di minuti. Sbollentate per qualche minuto gli agretti in acqua bollente e non appena morbidi scolateli e versateli in una ciotola piena di acqua e ghiaccio, scolateli nuovamente e conditeli con olio, sale, pepe e un filo di aceto bianco. Scaldare una padella con l’olio d’oliva sul fuoco e non appena bollente aggiungere i filetti di sciabola precedentemente passati nella pastella e portarli a cottura lasciandoli belli dorati. Servire caldi e con una bella manciata di sale su un letto di agretti conditi e degli spicchi di pomodori.
Vino: con questo piatto io nei calici verserei un bianco trebbiano di romagna Doc

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7 commenti

  1. Saretta scrive:

    Bella la scuisa della vicina incinta!!hahaha.Incinta o no sto pesce è super invitante!

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  2. Giò scrive:

    bella come scusa la vicina incinta! hai dei commensali davvero geniali!
    la sciabola manca anche a me!

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  3. Giò scrive:

    @saretta: eravamo in contatto telelpatico?

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  4. Elisabetta scrive:

    buon pomeriggio^;^a Fia….potevi di a Rocco, che il pesce se l’era magnato il geco….forse t’avrebbe creduta….;-).Comunque,a parte che il pesce, lo mangerei in qualunque modo..mi piace la storia della “cuccumella” e del letuccio di agretti….quindi,Rocco:4 domande,a cui,quando e se vuoi,rispondi^;^ 1)ma ch re’ sta “cuccumella”? 2)perche’ gli agretti si versano in acqua e ghiaccio? 3)tu friggi con l’olio d’oliva?anch’io lo preferisco ma è vero che appesantisce la frittura?..4)ma voi,a Roma,che verdura intendete per agretti?quella che in Puglia chiamiamo cicoriella di campagna,la catalogna o che…?lo so..lo so… so’ proprio na scassa…meningi^;^baci a tutti!!!

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  5. agostino scrive:

    io vorrei aggiungere che questo piatto mi ha riaperto una fameeee!sei sempre grande!!!buona notte

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  6. Rocco scrive:

    ciao Ago, niente partita?

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  7. Rocco scrive:

    @Elisabetta: Ciao Eli, allora rispondo alle domande: 1) òa cuccumella è una piccola ciotola di ceramica, 2)quasi tutte le verdure dopo averle sbollentate si versano in acqua e ghiaccio per fissare il colore, cioè per mantenere il colore vivo, 3) si l’olio d’oliva appesantisce il fritto ma se ci dobbiamo fare male facciamocelo bene, 4) gli agretti si chiamano in puglia agretti o barba di frate ma non è tanto facile trovarli.
    Un saluto a tutti. Ciao Rocco.

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