P.P.P.P. (Penne panna piselli e prosciutto)
30 giu 2009 Norcino, Ortolano, Primi 7 commenti

Amici e amiche per il prossimo “blogger per un giorno” che si svolgerà domani si è candidato nientepopodimenochè il mio web master personale nonchè nipote nonchè Domenico. Mai e poi mai avrei pensato che ciò sarebbe accaduto… Veniamo a noi… ebbene si lo confesso questo è uno dei piatti che più amo e che una volta all’anno mi concedo in primavera… sentite il suono di queste parole: penne, panna, piselli e prosciutto; una sinfonia per le orecchie… e un attentato alla linea direte voi… lo so ma alla fine tutto ciò che è buono o è immorale o è illegale o fa ingrassare diceva qualcuno. Ciao Rocco.
P.P.P.P. (Penne panna piselli e prosciutto)
Ingredienti
400 gr di fusilli
100 gr di panna
150 gr di prosciutto cotto
150 gr di piselli
1 cipolla piccola
Parmigiano
Sale
Noce moscata
Preparazione:
Lessate i piselli scolateli e passateli sotto il getto dell’acqua fredda affinchè mantengano il colore bello vivo. Tenete da parte. Tagliate il prosciutto a dadini e tenete da parte. In una padella con un filo d’olio fate ammorbidire la cipolla tagliata sottilissimamente aggiungete i dadini di prosciutto e i piselli e cuocete per un minuto. Spegnete, aggiungete la panna e lasciate la padella in attesa. Cuocete le penne in abbondante acuqua salata, scolate al dente e versate nella padella della panna, i piselli e il prosciutto e spadellate per un minuto. Se si dovesse asciugare troppo aggiungete acqua della pasta. Servite con abbondante parmigiano grattuggiato e una spolverata di noce moscata grattata al momento.
Vino: con questo piatto io nei calici verserei un rosato cesanese di frosinone.
Frolla crema e frutta fresca di stagione
29 giu 2009 Minimaliste, Ortolano, Pasticceria 11 commenti

Ieri ci siamo concessi il primo giorno di mare e sono stato tutto il giorno sotto al sole, il risultato? Eccolo:
Siete in tanti, siamo belli, qui su Rocco e i suoi fornelli.
Con la bocca sempre piena, toglietevi ogni pena.
Alza in aria la forchetta l’instancabile Elisabetta, guai a chi il piatto tocca, lei gli tira un’albicocca.
Poi c’è Giò che de nome fa Giovanna voi non sapete quanto magna.
Se la ride allegramente, di Verona Astrofiammante, sempre pronta ha le valigie, il dolce sul salato predilige.
Poi c’è Dada senza umpa, affetta e impasta mentre balla la sua rumba.
Di Agostino non parliamo, che al soldato rispediamo, c’ha la nonna che dentro al forno la focaccia lesta caccia.
E Saretta in cucina, mette svelta il grembiulino, poi se chiede “oggi che cucino” ? che me frega e che m’importa oggi nun me tocca.
C’è Fiammetta che prima magna e poi s’ammazza sulla bicicletta per non diventare rotondetta.
Co sti nomi e co sti nick più che Rocco sembro quasi diabolìk.
Se qualcosa non ti piace metti un pò di fantasia e tra i fornelli voli via.
Qui la voce già si è sparsa siete tanti non e non vicini ma uniti siamo da un bel piatto de bucatini.
Mo me fermo co sta idiozia sennò me mannate la polizia…
^___^ buona settimana Rocco.
Frolla crema e frutta fresca di stagione
Ingredienti per 4 persone:
200 gr di pasta frolla
50 gr di zucchero
200 gr di crema pasticcera
Mezzo litro di panna montata
Frutta fresca di stagione
Preparazione:
stendete la pasta frolla sulla placca da forno foderata con carta da forno, tagliatela della forma che volete (io ho usato un stampino per biscotti a forma di stelle) e cospargetela con lo zucchero. Infornate a forno già caldo e fatela cuocere finchè si colora a 200°. Sfornate e lasciate raffredare. Tagliate dopo averla lavata la frutta fresca che avete scelto, mescolatela con dello zucchero e tenetela da parte. Amalgamate la crema pasticcera con la panna montata. Componete i piatti alternando la crema alla frolla e servite con la frutta fresca.
Vino: con questo piatto nei calici verserei un gewürztraminer passito trentino.
Insalata fredda di orzo
25 giu 2009 Ortolano, Pescheria, Piatti forestieri, Primi 7 commenti

Pronti per questo week end ? Voi preparate occhiali, maschere e secchielli e io vi metto a disposizione questa ricettina da consumare sotto la pineta al fresco tra un bagno e l’altro… Ci rivediamo martedì dopo questo ponte ,(opss dimenticavo ;—–) che lunedì è festa solo a Roma hihihihihihihi ) riposatevi, divertitevi e buone magnate a tutti. Buon fine settimana Rocco.
Insalata fredda di orzo
Ingredienti per 4 persone:
200 gr di orzo perlato
100 gr di petto dipollo
6 pomodorini a cubetti
Una manciata di piselli
Curry
Olio buono
Basilico
Sale
Pepe
Preparazione:
Cuocete l’orzo perlato partendo da acqua fredda salata per 25 minuti a fuoco lento, scolatelo e raffreddatelo in acqua fredda. Conditelo con un filo di olio extravergine. Nel frattempo cuocete in padella il petto di pollo, fatelo raffreddare e tagliatelo a strisciole. Sbollentate i piselli e raffreddateli sotto l’acqua fredda affinchè mantengano il colore vivo. Sbollentate per due minuti i gamberi in acqua già bollente, scolateli e passateli in padella con un filo di olio e una puntina di curry. Tagliate i pomodori privati dai semi a cubetti. Componete l’insalata versando in una ciotola l’orzo, i piselli, il pollo a striscioline, il curry, l’olio, il sale ,il pepe, i pomodorini a cubetti e il basilico tritato. Lasciate raffreddare l’insalata per una mezz’oretta in frigo prima di servire.
Vino: con questo piatto io nei calici verserei un bianco siciliano d’alcamo.
Filetto di orata cotto nel vetro
25 giu 2009 Minimaliste, Pescheria, Secondi 7 commenti

… un po di tempo fa ero dalle parti di Latina per lavoro e in un ristorarante(di cui non ricordo il nome) in cui mi ero fermato per cena mi servirono questo piatto, preparato e presentato nella stessa maniera… Ho provato a rifarlo a casa… ora vi lascio la mia ricetta, perchè quella originale non ebbi il coraggio di chiederla… p.s. caro ristoratore se riconosci la tua ricetta commenta questo articolo con nome indirizzo ecc ecc
Filetto di orata cotto nel vetro
Ingredienti per 4 persone:
2 orate medie
Sale
Pepe
4 rametti di finocchietto
Olio buono
Preparazione:
Pulite, disliscate e sfilettate le due orate in quattro filetti. Posizionate ogni filetto in un boccaccio di vetro come quello della foto, condite con olio, pepe, sale, il rametto di finocchietto selvatico e un filo di acqua. Tappate e chiudete i boccacci in quattro strofinacci puliti, posizionateli in una pentola molto capiente con due dita di acqua calda e fateli cuocere per 5 minuti. Servite i boccacci direttamente a tavola e apriteli solo all’ultimo momento.
Vino: con questo piatto io nei calici verserei un bianco verdicchio dei castelli di jesi.
Zuppetta di pomodori, fregola e gamberi
23 giu 2009 Blogger per un giorno, Creme e zuppe, Minimaliste, Pescheria, Primi 8 commenti

Rocco dice: lascio la parola a Saretta.
BLOGGER PER UN GIORNO: Saretta Day
Buongiorno amici della Premiata ditta Rocco&Fiammetta! Vorrei dilungarmi in complimenti per questo affiatatissimo e tostissimo team, per come riescono a presentare piatti succulenti, per come sanno rendere ricercato un piatto povero della tradizione ma, soprattutto, per come riescono a strapparmi sempre un sorriso! Sì, oltre alla bravura qui c’è un ingrediente che non si può comprare: la simpatia! Come già detto in un commento, passare a trovare Ro’ e Fia’ è come far visita a due di famiglia, di amici. Grazie ragazzi! Con grande onore (da parte mia) mi è stato affidato il ruolo di “Blogger per un giorno”, wow… Ora devo mettermi d’impegno però, mica posso fare brutta figura! Non so se sia casuale la scelta del piatto che mi è stato affidato, in ogni caso è azzeccatissima per i miei gusti. Viaggiare, per me, è un’esperienza sensoriale, oltre che un piacere. In passato sono stata molte volte in quella splendida isola che è la Sardegna. Ricordo benissimo il profumo di mirto ed elicriso che invadeva dolcemente l’aria ed il mio olfatto; vedo tramite mie personali cartoline mentali le sue acque cristalline, le sue dune bianchissime, i suoi tramonti. Il gusto ha memoria delle tante leccornie assaggiate: malloreddus, carasau, formaggi di capra delicatissimi abbelliti dal nettare dolcissimo delle api… I dolci, il porceddu. Il tatto è il ricordo di quel porceddu, gustato semplicemente con le mani, direttamente da una sfoglia di carta da musica in Barbagia: in mezzo ai pastori abbiamo pranzato seduti in cerchio su prismi di cemento. Potrei continuare nell’evocazione mia personale ma… sapete voi cos’è la FREGULA? È un altro dono che questa terra ci ha fatto. Una pasta di semola di grano duro, lavorata a mano in piccole palline, molto simile ad un “macro” cous cous (passatemi il termine). La versione più popolare viene cucinata con le arselle, ma può accompagnare generalmente bene anche altri pesci e la carne. Questa gustosa composizione mediterranea di Rocco &Fiammetta è per me un correlativo oggettivo Montaliano; ed è così che mi perdo con nostalgia nel lontano ricordo delle vacanze sarde, oramai passate.
Zuppetta di pomodori, fregola e gamberi
Ingredienti per 4 persone:
16 gamberi freschi
16 pomodorini con picciolo (si chiama così ? boh)
400 gr di pomodorini
100 gr di fregola Sarda
Foglie di basilico
Olio buono
Pepe
Sale
Preparazione:
Pulite, lavate e togliete le teste ai gamberi; scottateli in acqua bollente per qualche istante, scolateli, sgusciateli e togliete il filetto nero sul dorso; teneteli da parte. Sbollentate i pomodorini tagliati a metà per un paio di minuti e metteteli a sgocciolare in un colino sopra una ciotola, per una mezz’oretta, dopodiché sbucciateli e versate in un frullatore la polpa, l’acqua scolata dai pomodori, le foglie di basilico, l’olio e il sale. Frullate il tutto. Lasciate riposare in frigo per almeno un’ora. Sbollentate i 16 pomodorini con il picciolo in acqua bollente per due minuti e passateli in forno per 10 minuti a 120°, tirateli fuori e teneteli da parte. Cuocete in acqua salata la fregola sarda, scolatela e raffreddatela sotto il getto dell’acqua fredda, scolatela nuovamente e conditela con poco olio e una macinata di pepe. Assemblate il piatto nel seguente modo: versate la zuppetta fredda di pomodoro nei piatti fondi, aggiungete alcuni cucchiai di fregola sarda condita, 4 pomodorini con il picciolo per piatto, il basilico in foglie e, al centro dei piatti, i gamberi. Servite con una croce di olio buono e una macinata di pepe.
Vino: con questo piatto io nei calici verserei un bianco vermentino di Sardegna
Burrata accompagnata
22 giu 2009 Apristomaco, Mangia con le mani, Ortolano, Piatti Pugliesi 6 commenti

Cari amici domani per la categoria “Blogger per un giorno” sarà la volta di Saretta che si è offerta di commentare con un articolo una delle mie ricette. Venite a leggere in tanti mi raccomando . Vi aspettiamo… vedrete che ricetta e che articolo di apertura…
Veniamo a noi … mi chiedevo ma sono così magro da suscitare istinti materni ? no perchè tutti hanno qualcosa da farmi assaggiare… stiamo mangiando a rotta di collo ;-) mi sa che torneremo a Roma rotolando
^____^ ciao Rocco.
Burrata accompagnata
Ingredienti per 4 persone:
12 triangoli di piadina
Olio buono
Pomodori freschi a cubetti
300 gr di Burrata
Insalata
Sale
Pepe
Preparazione:
Cuocere i triangoli di piadina su ambedue i lati in una padella antiaderente. Comporre il piatto mettendo sotto l’ insalata accanto i pomodori a cubetti e i triangoli di piadina. Servire dopo aver condito il tutto con olio, sale e pepe.
Vino: con questo piatto nei calici verserei un bianco bombino di castel del monte.
Torta crema e amarene… detta anche torta del pelandrone
21 giu 2009 Mangia con le mani, Minimaliste, Pasticceria 10 commenti

… scommetto che ora vi state chiedendo cos’è sta storia del pelandrone, vero? Vi spiego… preso da un attacco di pelandronite ho fatto questo falso d’autore pur avendovi lasciato la ricetta originale in quattro e quattro otto, usando una pasta frolla arrotolata della bui… toni e crema pronta acquistata in pasticceria.
Buon inizio settimana dalla Puglia. Ciao da Rocco.
Torta crema e amarene… detta anche torta del pelandrone
Ingredienti:
Liquore Strega
Frolla:
250 gr di zucchero
250 gr di strutto
2 uova
500 gr di farina
200 gr di amarene
1 gr di vanillina
Crema:
Mezzo litro di latte intero
200 gr di zucchero
200 gr di farina
4 uova intere
1 limone solo la scorza
Preparazione:
Crema:
in una ciotola montate le uova con lo zucchero fino a ottenere un composto omogeneo, aggiungete la farina poco alla volta e continuate ad amalgamare. Trasferite il composto in una pentola dal fondo spesso e unitevi il latte e la scorza del limone. Portate a bollore a fiamma bassa e continuate a mescolare fino a quando la crema non risulterà di una certa consistenza. Spegnete e fate raffreddare in una ciotola.
Frolla:
In una ciotola amalgamare lo zucchero, lo strutto e la vanillina. Quindi versate le uova e la farina e continuate a impastare fino a ottenere un composto omogeneo. Lasciare riposare in frigorifero per una mezz’oretta. Stendete metà della pasta frolla in una tortiera da 30 cm imburrata, spruzzatela con il liquore strega e versate prima la crema e poi le amarene, coprite con la restante pasta frolla, chiudete bene i bordi, spennellate con l’uovo e infornate per 20 minuti a 200°.
Vino: con questo piatto io nei calici verserei un Aleatico dolce pugliese.
Orata alla griglia
18 giu 2009 Minimaliste, Norcino, Pescheria, Secondi 4 commenti

… Eccovi un’ altra idea di presentare un piatto normale in maniera carina… No, no fermatevi… che state pensando cari amici, che Fiammetta si sia dimenticata la pinzetta per le sopracciglia sul set ? Ahò e mica me s’ ho sposato la donna delle nevi ?! Vabbè che porta gli occhiali alla Mondaini… ma non è uno yeti , ecchevecredete ?? E’ solo l’ ultimo acquisto fatto… una pinzettona per spinare il pesce con tanto di pazienza… almeno d’ ora in poi non vi sentirete più dire: il pesce con le spine io non lo mangio gne gne gne , buon fine settimana a tutti, noi partiamo per la terra santa… alias Puglia pe pe pe pe pe pe pe. Certe magnate che ce faremo…
Orata alla griglia
Ingredienti per 4 persone:
Due orate medie
16 pomodorini
12 cozze
Prezzemolo
Sale
Mezza patata lessa
Pepe
Olio buono
Preparazione:
Sbollentate per 2 minuti i pomodorini in acqua non salata dopo aver inciso una croce con un coltello affilato la parte inferiore di essi, scolate e raffreddate subito in acqua ghiacciata, scaravoltate le bucce come da foto, conditeli con olio e sale e tenete da parte. In una padella antiaderente preparate la cremina con un pò di acqua, sale, la patata lessa schiacciata, pepe e olio e fatela cuocere per qualche minuto a fuoco dolce, regolate con l’acqua la densità che vorrete dare alla cremina, spegnete e tenete da parte. In una pentola con il coperchio fate aprire le cozze condite con olio, sale e pepe, sgusciatele e tenetele da parte. Cuocete i filetti di orata alla griglia e non appena pronti servite con i pomodorini, le cozze e guarnite con la cremina.
Vino: con questo piatto io nei calici verserei un bianco mantonico calabrese.
Orodomop la atsap
17 giu 2009 Minimaliste, Né carne né pesce, Ortolano, Primi 12 commenti

Orodomop la atsap (pasta al pomodoro)
(click)… Se uno prepara una pasta al pomodoro al contrario ci mette anche il titolo al contrario… o no?? Tranquilli, non sono impazzito né tantomeno reduce da un corso accelerato di bulgaro, il titolo era un pretesto per tenervi incollati al video per qualche minuto tale da potervi scattare una foto con la web cam che ho installato sul vostro computer a vostra insaputa e cogliere la vostra espressione più attonita mentre pensate: ma che caz.. ha scritto Rocco oggi? Avete capito ora che era quel “click” all’inizio dell’articolo ? tranquilli domani pubblicherò le vostre foto su internet alla faccia della privacy hahahahahaha schersoo naturalmente. La frase che viene ora va letta con la voce di Alberto Sordi: Ammazza quanto sò burlone ^___^ Ciao Rocco.
Orodomop la atsap (pasta al pomodoro)
Ingredienti per 4 persone:
8 grossi pomodori
350 gr di cannolicchi o ditalini
Olio buono
Pepe
Basilico
Fiori di zucca a listarelle (facoltativi)
Preparazione:
Lavare i pomodori, tagliando la parte superiore che servirà da coperchio, togliere i semi senza intaccare la polpa, metterli a sgocciolare a testa in giù per una ventina di minuti. Passato questo tempo, salare, pepare e sistemare i pomodori in una teglia unta di olio. Cuocere la pasta molto al dente, scolarla e condirla in una ciotola con olio, pepe, sale, basilico e fiori se intendete usarli. Riempire i pomodori con la pasta condita, coprendo ogni pomodoro con il proprio cappello e metterli in forno già caldo per una ventina di minuti a 160 gradi. Servire questo piatto sia caldo sia freddo a vostro piacimento.
Vino: con questo piatto nei calici verserei un rosso leggero Schiava gentile
del trentino alto adige.
Pizza ? no focaccia…
16 giu 2009 Apristomaco, Mangia con le mani, Ortolano, Pescheria 9 commenti

… e ci risiamo, più che una ricetta questa vuol essere un’ idea… veniamo a noi, un benvenuto ai nuovi commentatori e un grazie con saluto a tutti gli affezionati: Dada, Gio, Laura e Sabri di Milano, Saretta (che fa la vaga e non si candida per fare la blogger per un giorno, ci farebbe piacere) la mitica Elisabetta, Agostino, Lisa, la divertente Astrofiammante, Maria, esperodinonaverdimenticatonessuno. Nico, rispondo alla tua domanda: il cestino di parmigiano è semplicissimo, prendi un padellino antiaderente, versa un cucchiaio di parmigiano, ruota il polso di 360° affinchè si distribuisca su tutta la superficie, accendi il gas, aspetta che il formaggio si sciolga, spegni, aspetta un minuto e tira su il disco di formaggio, occhio alle dita che scotta, fallo aderire su un bicchiere capovolto, meglio se di alluminio e fallo raffreddare. Scaravoltalo e riempilo con quello che vuoi. Quasi quasi lo preparo e ve lo spiego meglio. Si si lo preparo… presto.
Pizza ? no focaccia…
Ingredienti:
Un rotolo di pasta focaccia della Bui..ni
Una zucchina
Pomodorini ciliegini
Salsa di pomodori
Gamberi
Olio Buono
Sale
Preparazione:
Ricavate la buccia della zucchina con il rigalimoni o in alternativa affettate la buccia con un pelapatate e tagliatela a listarelle, passatela in padella per qualche minuto con olio e sale, tenete da parte. Sgusciate i gamberi e passateli in padella per due minuti a fuoco alto con olio e sale, tenete da parte. Tagliate a metà i ciliegini e teneteli da parte. Ricavate dei dischi dalla pasta focaccia con un coppapasta o in alternativa con un bicchiere, cospargeteli con della salsa di pomodoro e farciteli con le listarelle di zucchine a nido, con il ciliegino tagliato a metà e con ilgambero ripassato in padella. Cuocete in forno ( il mio è ventilato) già caldo per 10 minuti a 180°.
Vino: con questo piatto nei calici verserei un bianco pampanuto pugliese.




















