Pasta e fagioli del marinaio
16 settembre 2009 Pescheria, Piatti Pugliesi, Primi

Ogniqualvolta sento nominare la parola marinaio la mia memoria scorre ai tempi di scuola… frequentavo una scuola di fronte al mare e ogni tanto durante gli scioperi si andava in un posto che si chiama “nderr a la lanz” che in pratica è il porticciolo di Bari che dà sulla città vecchia, c’erano questi piccoli pescatori che tornavano dal mare e si mettevano a vendere il poco pesce pescato con le loro piccole barchette a remi… ricordo questi visi segnati dalle intemperie e dal tempo intenti in quest’operazione che si chiama aricciare i polpi che consiste nell’ammorbidire i polpi sbattendoli prima sugli scogli e poi coccolarli in queste piccole bacinelle azzurrine coi manici… Veniamo a noi, oggi in onore del nipote che mi è piombato qui a Roma posto questa ricetta fotografata da lui medesimo… direi che ora è pronto per il confronto con la zia Fiammetta hihihihi settimana prossima stesso piatto fotografato da entrambi ^___^
Pasta e fagioli del marinaio
Ingredienti per 4 persone:
120 gr di cavatelli
120 gr di borlotti
1 polpo
1 seppiolina
1 moscardino
12 gamberetti
20 cozze sgusciate
2 grossi pomodori maturi
Prezzemolo, sedano, aglio, carota, sale, cipolla e peperoncino
Olio buono
Preparazione:
Cuocere i fagioli nella maniera classica dopo averli ammollati in acqua per tutta la notte. Cuocere in una pentola i frutti del mare anch’essi nella maniera classica con l’olio, l’aglio, i pomodori sbollentati, privati dei semi e tagliati a filetti, il prezzemolo e il peperoncino avendo cura di tagliare il polpo, la seppia e i moscardini a piccoli pezzi, e alla fine aggiungere le cozze sgusciate e per ultimo i gamberi. Cuocere i cavatelli in acqua salata, scolarli, aggiungerli alla minestra di fagioli, unire i frutti del mare, continuare la cottura per due minuti e servire con un filo di olio a crudo e una spolverata di prezzemolo tritato.
Vino: con questo piatto io nei calici verserei un bianco friulano ribolla gialla.




















17 settembre 2009, 00:38
Belli questi racconti/ricordi ^_^
Mi piace un sacco andare in spiaggia al mattino presto e trovarla praticamente deserta; quando ho la possibilità di trascorrere diversi giorni di fila al mare, mi sveglio di buon ora per andare a correre, spesso ho incontrato i pescatori a riva che sistemavano il pescato…è un’immagine che mi mette sempre il buonumore.
Adoro il mare, adoro le prime ore del mattino, adoro pure questo piattino immortalato con tanta semplicità dal nipote chè piombato :)
Buonanotte/giorno ^_^
[Rispondi]
17 settembre 2009, 07:18
nooooo..lo sai che mi piacciono da matti le tue paste legumi e pesce!!!a quest’ora che fame mi metti??
[Rispondi]
17 settembre 2009, 07:57
buongiorno!!azzeccatissima questa pasta oggi^;^belli e suggestivi i tuoi ricordi Rocco..scommetto che gia’ allora,fantasticavi, su come cucinarlo, quel pesce,appena pescato;-))i cavatelli devono essere fatti a mano,vero??comunque, ancora una volta,imbastire terra e mare,con un venticello di profumi misti,è iniziare davvero alla grande,questa giornata, di meta’ settembre.Bravo Domenico*.*vedremo i risvolti della prossima settimana.Felicita’ :))
[Rispondi]
17 settembre 2009, 09:05
E’ nato un nuovo free lance mi sembra si dica così, eh nipotì ?! quello sfocato mi ha fatto impazzire tutta l’estate … te possino
[Rispondi]
17 settembre 2009, 09:20
Non ho mai visto nessuno menare un polpo…ma in effetti dev’essere una scena suggestiva…
La ricetta è favolosa…ho sempre magiato l’antipasto fagioli e polpo che servono al ristorante, ma l’idea della pasta non mi era mai venuta in mente…me gusta mucho
[Rispondi]
17 settembre 2009, 09:20
Io per un piatto così’ potrei…Dev’essere una meraviglia per il palato!I cavatelli mi fanno salire l’acquolina sin dal mattino…
Certo che puire il nipote c’ha stoffa…
Che trioooooooo
Buona giornta ragazzuoli cari!
[Rispondi]
17 settembre 2009, 19:46
ah Roccoooo, qui te tocca cucinà pè i fotografiii….oltre che per noi!
[Rispondi]
22 settembre 2009, 22:06
buona! mi ricorda un ristorante di Ischia che fa un piatto simile.
Ciao
Enrico
[Rispondi]