Uova di quaglia al tegamino e tartufo
22 ott 2009 Apristomaco, Mangia con le mani, Minimaliste 5 commenti

Come nasce un piatto… in realtà di fronte alla bellezza di questo piatto dovrei tacere ma ormai l’embolo del piccolo comunicatore è partito da giorni… quindi, dicevo: come nasce un piatto, molti magari penseranno che ci sia uno studio dietro e tante volte è così, ma in questo caso il tutto è solo frutto di un acquisto e mi riferisco alle uova di quaglia fatto senza sapere cosa farne, il classico acquisto emozionale al supermercato. Quindi dopo tre giorni dall’ acquisto non avendo idea di come cucinarle mi è venuto in mente di farle (non per il sito ma per cena) a occhio di bue e poi visto che mi trovavo gli ho aggiunto il tartufo e alla fine ho pensato: ” ma se le facessi diventare delle tartine usando il pancarré?” Così è nata questa ricetta…
P.s. ho scritto due volte sul piatto Rocco e i suoi fornelli solo per rendere un po’ più difficile la vita a coloro che mi fregano le foto, tagliano il nome del sito e le usano per pubblicizzare i loro prodotti.
Uova di quaglia al tegamino e tartufo
Ingredienti:
Uova di quaglia
Pane in cassetta
Tartufo sbriciolato
Sale
Preparazione:
Per preparare questo piatto bisogna munirsi di un coppa pasta (anello di metallo che serve per tagliare la pasta, clicca qui e guarda foto) ed il gioco è fatto perchè con questo coppapasta andremo a tagliare il pancarrè, poi cuoceremo le uova al tegamino con un filo di olio e di nuovo con questo coppa pasta andremo a ritagliare il tuorlo con un pò di albume intorno, poi andremo a guarnire con un pizzico di sale e un pochino di tartufo sbriciolato. Se invece vogliamo giocare sul contrasto morbido/croccante non dobbiamo fare altro che passare le fette di pancarrè in forno o in padella in modo da bruschettarle. Servire anche tiepidi e con della scorza di limone grattuggiata.
Vino: con questo piatto io nei calici verserei un rosso dolcetto d’Alba per un abbinamento territoriale.
Budino di banane
19 ott 2009 Creme e zuppe, Minimaliste, Né carne né pesce, Pasticceria, Piatti forestieri Lascia un commento

Per addolcire la settimana che c’è di meglio di un bel budino ?!
Budino di banane
Ingredienti per 6 persone:
4 grosse banane
5 dl di latte
4 uova
150 gr. di zucchero
20 gr. di farina
50 gr. di frutta candita
1 baccello di vaniglia
1 cucchiaio di burro
1 cucchiaio di marmellata di albicocche
Noce moscata
Sale
Preparazione:
Fate scaldare il latte in una casseruola, toglietelo dal fuoco e unitevi il baccello di vaniglia inciso nel senso della lunghezza, le uova precedentemente sbattute, lo zucchero, la farina, una presa di sale e un pizzico di noce moscata. Lavorate il composto con una frusta fino a renderlo omogeneo. Sbucciate le banane, tagliatele a pezzi e schiacciatele con la forchetta, quindi unitele al composto mescolando bene, eliminate il baccello di vaniglia. Imburrate e infarinate 6 stampini lisci da budino, versatevi il composto e cuocete in forno a 180° per 40 minuti. Servire i budini dopo averli fatti raffreddare e decorate con la frutta candita lasciata a marinare in una ciotolina con la marmellata e mezzo bicchiere di acqua.
Saltimbocca di merluzzo alla romana
15 ott 2009 Minimaliste, Pescheria, Piatti romani, Secondi 2 commenti

Vabbè proviamo a stravolgere anzi a modificare un classico piatto romano come questo… spero il sindaco non mi revochi la residenza… dandomi dell’eretico ;-) devo dire che questa ispirizione mi è venuta così di getto e senza farmi pregare più di tanto l’ho realizzata… l’ho anche inserita nel mio libro di cucina “Gambe sotto il tavolo” . Vabbè se non vi piace… almeno potrò dire ci ho provato… Buon fine settimana a tutti. Rocco
Saltimbocca di merluzzo alla romana
Ingredienti:
4 filetti di merluzzo
4 fette di prosciutto crudo o speck
4 foglie di salvia
olio
pepe
Preparazione:
Stendere su un tagliere il filetto di merluzzo, salarlo e piegarlo a involtino, avvolgere l’involtino con una fetta di prosciutto crudo e una foglia di salvia fresca, bloccare il tutto con uno stecchino, ripetere la stessa operazione fino a esaurimento degli ingredienti. Cuocere per una decina di minuti a vapore in un cestello di bambù o in un classico cestino per cotture a vapore.
Condire solo con un filo di olio extravergine e una macinata di pepe a mulinello, servire con un contorno di carciofi brasati.
Vino: io con questo piatto nei calici verserei un negroamaro rosato.
Canestrini di patate
14 ott 2009 Apristomaco, Minimaliste, Piatti Pugliesi 6 commenti

… non è che mo state pensando che Rocco si è dato ai piatti difficili ??? naaaaaa e per chi mi avete scambiato per il sorcio di Ratatouille ??? in effetti (dimenticavo leggete in Pugliese come farebbe Lino Benfi) guardando la foto si potrebbe pensare di essere innanzi a una ricetta della nouvelle cuisine, in realtà siamo di fronte a una vecchia ricetta Pugliese che io ho modernizzato un poco (madonna santissima dell’incoroneta) giusto per farvela piacere assai… hihihihihi ciao Rocco da Beri
Canestrini di patate
Ingredienti:
2oo gr di pomodori pelati
1 spicchio d’aglio
500 gr di patate
200 gr di gamberi
Olio extravergine di oliva
1 pugno di farina
Sale
Preparazione:
Indorare uno spicchio di aglio nell’olio bollente, aggiungere i gamberi e i pomodori pelati, salare e far cuocere per 20 minuti. Bollire le patate in acqua salata, sbucciarle, passarle al passaverdure, impastarle con un pugno di farina e sale. Preparare con l’impasto ottenuto dei dischetti non troppo sottili del diametro di 8 cm. Pizzicottare i bordi a mo’ di canestrini. Friggerli in abbondante olio extravergine di oliva prima con il bordo rivolto verso l’alto e poi capovolti fino a farli dorare. Scolarli bene, sistemarli in un vassoio, e riempire di sugo ai gamberi e basilico tritato.
Vino: con questo piatto io nei calici verserei un prosecco di Valdobbiadene
Piccoli Cornish della Cornovaglia
13 ott 2009 Apristomaco, Mangia con le mani, Piatti forestieri 6 commenti

… Durante l’ultimo viaggio a Londra passeggiando per Cover Garden ci siamo imbattuti in una insegna luminosa dove c’era scritto: “Qui si preparano i migliori Cornish della Cornovaglia”. Naturalmente non potevamo rinunciare ad assaggiare questa delizia. Naturalmente ci è piaciuta. Naturalmente ve la proponiamo. La “cornish pasty” è un piatto tipico della Cornovaglia. Sembra che le sue origini risalgano al XIX secolo in cui veniva usato per incontrare le esigenze dei lavoratori di una famosa miniera locale. Il pasticcio era in realtà un pranzo completo, normalmente composto da carne di agnello, patate, cipolle e carote, racchiusi in un fazzoletto di pasta frolla. Quest’ ultima serviva per proteggere il resto del pasto e mantenerlo caldo durante la giornata lavorativa. I suoi bordi spessi servivano da presa per evitare il contatto con le mani. Le donne incidevano gli angoli del pasticcio con le inziali del proprio uomo per evitare confusione in miniera all’ora di pranzo. Col tempo la cornish pasty è diventata parte integrante della dieta di minatori e contadini della Cornovaglia fino a diventare oggi uno dei piatti piú conosciuti della tradizione culinaria inglese.
Piccoli Cornish della Cornovaglia
Ingredienti:
400 gr. di pasta frolla
250 gr. di spezzatino di agnello
2 patate medie
1 carota
1 cipolla
2 cucchiai olio d’oliva
Sale
Pepe
Preparazione:
Tagliare le patate e la carota a dadi ed affettare la cipolla. Unire il tutto allo spezzatino di carne e far soffriggere in padella per circa 5 minuti. Salare, pepare e lasciar raffreddare. Stendere la sfoglia in cerchi di circa 20 cm e versare il composto su ciascuna porzione. Bagnare i contorni della sfoglia con dell’acqua e chiudere il tutto avvolgendo i contorni per ottenere dei bordi abbastanza spessi. Spennellare l’esterno della pasta con dell’uovo per ottenere una buona doratura ed infornare ad una temperatura di 200 C per circa 40 minuti.
Abbinamento: naturalmente birra Inglese.
Strudel di banane e Nutella
12 ott 2009 Mangia con le mani, Minimaliste, Pasticceria 10 commenti
E’ stato un week end ricco di impegni per me, e durante uno di questi pomeriggi scopro mio nipote che si prepara una merenda a base di banane e cucchiaini di Nutella, da qui mi è venuta l’idea di usare questa splendida accoppiata all’interno di una pasta sfoglia che gli conferisce quella croccantezza che si sposa a meraviglia con la cremosità della Nutella e la morbidezza della banana. Questa ricetta nata così per caso rientra in quelle ricette che amo definire minimaliste cioé con pochi ingredienti e facile da preparare però credetemi molto gustosa…
Strudel di banane e Nutella
Ingredienti:
1 rotolo di pasta sfoglia
2 banane poco mature
3 cucchiai di Nutella
zucchero
Preparazione:
Srotolare la pasta sfoglia e lasciarla riposare per 10 minuti. Tagliare le banane a fettine e poggiarle sulla pasta sfoglia. Aggiungere i tre cucchiai di Nutella e richiudere premendo sui bordi con le dita bagnate di acqua (non ho usato il classico uovo per mantenerlo più leggero). Sempre con le dita bagnate massaggiare la parte superiore e terminare con una spolverata di zucchero. Cuocere in forno a 180° per 15/20 minuti. Servire tiepido.
Cotoletta con patatine fritte
11 ott 2009 Norcino, Ortolano, Polleria, Secondi 6 commenti

Da cosa nasce questa insolita preparazione ?
Beh… provate rientrare a casa dopo una giornata di lavoro e mettersi con Alice (10 anni,V° elementare) a studiare le figure geometriche, le formule del perimetro dell’area, circonferenza, apotema, angolo retto e chi più ne ha più ne metta.. spostarmi subito dopo in cucina a preparare delle normali
cotolette con patatine fritte e scoprire di avere (in)consapevolmente proiettato forme geometriche che mi giravano nella testa nelle povere fettine di carne e nelle patate, mentre Fiammetta e Alice se la ridevano a crepapelle..
P.S.: pensate se mi fosse toccato di studiare anatomia umana comparata
che ve combinavo.. hihihihihi Buona settimana Rocco
Cotoletta con patatine fritte
Ingredienti per 4 persone:
1/2 kg. di vitello
3 uova
Olio per friggere
8 patate medie
Sale
Preparazione:
Tagliare quattro fette, eliminare le estremità più sottili e ricavare da ognuna tre cubi.In una ciotola sbattere le uova immergervi un cubo per volta e passarli nel pane grattugiato. Far spumeggiare il burro in una padella. Cuocervi i cubi 2 minuti per lato, così da lasciare l’interno appena rosato.
Lasciarli riposare scoperti su carta paglia per 2-3 minuti. Passare la carne nel forno per 2-3 minuti e spolverizzarla con il sale.
Presentazione: servire i cubi di carne e le piramidi di patate (vedi foto)
precedentemente sbollentate per 8 minuti in acqua senza sale e successivamente fritte.
Crema di latte fritta
8 ott 2009 Mangia con le mani, Pasticceria 8 commenti

…come la Francia di Dumas e dei suoi tre moschettieri…
L’0lio, il grano e le verdure ecco i moschettieri di questa nostra terra e il pesce che arriva dai due mari (adriatico e ionio) potrebbe essere tranquillamente il nostro D’Artagnan se poi tutto questo lo inseriamo tra i boschi di ulivi e quelle caretteristiche costruzioni che danno un atmosfera fiabesca che sono i trulli il gioco è fatto.
Non mi rimane altro che lasciarvi gustare questa crema di la latte fritta…
Crema di latte fritta
Ingredienti per sei porzioni:
Un litro di latte fresco intero
La scorza grattugiata di un limone
250 gr di farina di grano tenero
250 gr di zucchero
4 tuorli
Per la pastella:
Olio delicato per friggere
4 albumi
200 gr di pane grattugiato
Per la salsa:
Una manciata di fragole
Un cucchiaio di zucchero
Mezzo lime
Preparazione
Portare a ebollizione il latte con lo zucchero e la scorza del limone in un pentolino. Aggiungere la farina a pioggia, mescolando con una frusta per evitare la formazione di grumi, per una ventina di minuti a fuoco basso. Verso fine cottura aggiungere, uno alla volta, i tuorli: mi raccomando, senza far bollire la crema. Dopodiché versare il composto in una teglia a bordi bassi unta di olio, facendolo arrivare a mezzo centimetro di spessore. Lasciarlo raffreddare a temperatura ambiente. Nel frattempo preparare la salsina, mettendo nel frullatore le fragole, il lime e lo zucchero, frullando tutto. In alternativa alla salsina, si può sciogliere un paio di cucchiai di marmellata con alcune gocce di acqua. Non appena freddo, tagliare il latte dolce utilizzando delle formine a losanga, oppure altre a piacimento; quindi passare le losanghe prima negli albumi montati a neve e poi nel pangrattato. Friggerle fino a far prendere loro una bella doratura. Servitele spolverizzandole con zucchero a velo.
Vino: con questo piatto nei calici verserei una vendemmia tardiva bianca e non troppo dolce o un moscati d’Asti
Fave con la scorza e cime di cicoria
6 ott 2009 Minimaliste, Né carne né pesce, Ortolano, Piatti Pugliesi, Primi 2 commenti

Puglia e ancora Puglia sul mio blog…
Come avete notato essendo pugliese chiudo quasi sempre le mie ricette con l’aggiunta
di un filo di olio extra vergine specificando “buono”.
Ritengo che l’olio sia un grande alleato in cucina perché “quel filo” versato a crudo oltre ad aggiungere sapore a sapore, profumo a profumo, da anche, con il suo brillante colore solare, un piacevole, benvenuto, tocco cromatico al piatto.
Ingredienti:
600 gr di fave secche con corteccia,
1 cicoria (catalogna) da 1,5 kg
1 cipolla
olio extravergine d’oliva
pepe fresco
sale
Preparazione:
Mettere le fave con la buccia a bagno per una intera nottata.
Il giorno dopo lessare le fave in acqua a fuoco molto basso con un pizzico di sale e una cipolla bianca intera per circa 45 minuti.
Lavare le cime di cicoria e togliere tutte le foglie in eccesso, metterle in una pentola con l’acqua
in ebollizione salata e farle cuocere per 15 minuti.
Servire il piatto con una spolverata di pepe grattato al momento e un filo abbondante
di olio extra vergine d’oliva buono.
Pasticcio di maccheroni con burrata Pugliese
5 ott 2009 Minimaliste, Né carne né pesce, Piatti Pugliesi, Primi 4 commenti

Cari amici, continua la serie delle delizie d’archivio. Una ricetta pubblicata più di un anno fa che unisce un cult della cucina italiana con una bontà della mia terra…
“Della serie” oggi parlo di voi… Volete sapere qual’è la ricetta più vista di questo mio sitarello ? Vabbene vi do un po’ di numeri che trovo nelle statistiche… Ricette più viste: Frittata al forno con zucchine e menta 1.926 visite, seguita dalla focaccia pugliese 1.411, invece 1,165 di voi siete andati a leggere “chi sono” curiooosoni, mentre le ricette che avete stampato e probabilmente fatto sono: focaccia pugliese 276 stampe, risotto alla crema di scampi 234 stampe e torta di pere e cioccolato con cannella 223 stampe. Ieri ad esempio siete entrati a visitarmi in 836. Vi riporto anche una frase di una mia amica di Milano: io e la mia collega ogni giorno prima di pranzo ci incontriamo e accendiamo il computer per vedere cosa ha cucinato Rocco, vi dico questo per confidarvi che siete ogni giorno dalle 700 alle 800 persone che venite a trovarmi… che dirvi di più ? Fiammetta inizia a dirmi che tra un po’ ce tocca cambià casa… sta cucina diventa ogni giorno più piccola per ospitarvi tutti ;-)
Pasticcio di maccheroni con burrata Pugliese
Ingredienti per 4 persone:
400 gr di maccheroni tipi ziti
300 gr di burrata fresca
80 gr di grana grattugiato
40 gr di burro a fiocchetti
Sale
Pepe
Preparazione:
Tagliate a fette sottili la burrata cospargetela di sale e pepe e mettetela da parte. Cuocete la pasta in abbondante acqua salata e scolatela al dente. Disponetela a strati in una pirofila alternandola alla burrata e al grana grattuggiato. Per finire sopra all’ultimo strato aggiungete il burro a fiocchetti. Gratinate in forno per una decina di minuti.
Vino: con questo piatto io nei calici verserei un bianco Trebbiano.




















