Una domenica in cantina…
18 dicembre 2009 Amici, Rocco e i suoi... racconti

Quello che leggerete di seguito non è pubblicità, non ho percepito nessun compenso per scriverequesto articolo ma è solo la descrizione di una giornata passata in cantina.
… Quello che più mi ha colpito di questa giornata è stata cogliere la “caparbietà” di questo giovane e moderno contadino/produttore di nome Damiano Ciolli che ha voluto fare le cose fatte bene in un territorio dove la quantità prevale sulla qualità. Finalmente dopo tante chiacchiere siamo riusciti a organizzare questa giornata in cantina, appuntamento alle 9, autostrada sgombra, arrivo a Olevano Romano, Damiano che ci aspetta, prendiamo delle stradine di campagna e arriviamo tra i suoi vigneti… ci racconta dei sistemi di allevamento delle vigne, delle varie potature, dei vini che produce da esse, poi ci racconta di un aneddoto di quando è passato dai 100 quintali per ettaro ai 35 attuali e delle lotte che ha dovuto fare con il padre che aveva una concezione diversa e delle sofferenze che ha patito, in quel momento mi è venuto in mente mio nonno, vecchio contadino austero e contrario ai cambiamenti. Lasciati i vigneti, il cielo terso, l’aria tagliente ci siamo spostati in paese, nella sua piccola cantina a conduzione famigliare, ci hanno accolto la mamma con un vassoio di leccornie e il papà intento a preparare la brace. Siamo partiti dal locale delle vinificazioni, una sala operatoria, pulitissima, con diversi macchinari, fusti di acciaio, bottiglie senza etichette, per passare poi nella barricaia… ambiente completamente diverso, molto più caldo sia di temperatura (controllata a 22°) e sia di atmosfera… e di questo ambiente vi lascio alle parole di Fiammetta astemia/neofita al mondo del vino…
Fiammetta sulla via del ritorno ci ha detto questo:
Non avevo mai assistito prima di oggi ad una degustazione di vini giovani, ma così giovani (oserei dire neonati) da avere la senzazione di trovarmi appunto per questo non in una cantina ma in una nursery, con le barrique al posto delle culle, con le lunghe pipe di vetro al posto dei biberon e il vino che aspetta tranquillo e dormiente di essere accolto nell ampio bicchiere. Il silenzio, dopo la spiegazione di Damiano sulle tecniche e i tempi e le uve utilizzate e il terreno e …. e … e …. e , é calato all’ improvviso su noi visitatori curiosi e rispettosi di trovare nel bicchiere quei colori e quei profumi che ci erano stati descritti poco prima e la sensazione di stare per assistere a qualcosa di speciale. Queste immagini rappresentano proprio quel momento magico, l’ attesa di assaggiare un vino di due mesi, ancora non affinato e rude nei suoi vagiti, ma già con la sua prepotente voglia di farsi sentire e riconoscere. Dopo la barricaia ci siamo spostati in cucina e di li a mettere le gambe sotto il tavolo è passato solo un istante… Massimo a provveduto ad aprire le sette bottiglie (dal 2007 al 2001) del “Cirsium” il rosso di punta di Damiano che ha accompagnato in ordine sequenziale: antipasto di salame e pecorino con pane alle nocciole, tonnarello con sugo di carni miste, abbacchio e salsicce alla brace… il tutto condito da chiacchiere amichevoli, spiegazioni del nostro amico super esperto di vini Paolo, dall’ espressione sincera ed orgogliosa dei genitori di Damiano del proprio figlio e da quel caldo nettare rosso che veniva continuamente versato nei nostri bicchieri. Che altro dirvi cari amici ??? Così abbiamo trascorso la domenica… Penso di interpretare anche il pensiero degli amici che hanno condiviso con me questa bella domenica e di dire a nome di tutti: Grazie Damiano e continua così…

Paolo che sente i profumi

ma quanto è brava Fiammetta con la macchina fotografica ?!

Filomena e Massimo tra le vigne

Questa foto parla da sola…

Io, la mia mano e il bicchiere

La culla del Cirsium

Zio Daddo

La stappatura…

Io

Quella matta della fotografa… e me la so pure sposata…

Ci siamo divertiti molto… Auguri dal focolare…




















18 dicembre 2009, 15:20
Io ex astemia(i superalcolici non me li cacciate giù nemmeno a tradimento), ho iniziato col bianco(poco) e, da ottobre ho scoperto ed amato il buon rosso.Merito dei Piemontesi.Come voi sono rimasta affascinata dai profumi e dall’arte della buona vinificazione.L’esperienza da voi raccontata è unica e , me la sono gustata come un bicchiere del vino di Damiano.Ammiro ed apprezzo chi tiene ancora a fare le cose bene anzichè in quantità..Queste persone ed i loro prodotti sono gemme preziose, che onorano la nostra disgraziata patria.
Grazie della condivisione e..siete sempre fortissimi!
PS:chissà se riusciremo a berci un bicchiere di buon rosso insieme una volta!
Baci e buon weekend
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18 dicembre 2009, 16:00
Ciao! ci piace il vino e ammettiamo di capirne anche qualcosa…ci piacerebbe moltissmo partecipare a queste giornate di cultura enogastronomica in cantina..devono essere interessanti e davvero ricche di informazioni!
baci baci
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20 dicembre 2009, 21:47
quanto mi piace andare per cantine soprattutto quando c’è qualcuno che mi accompagna e mi spiega….
sempre bravissimi ragazzi!
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20 dicembre 2009, 23:02
eh sì, sarebbe veramente bello scambiarsi parole in un bicchierozzo di vino ,…
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