Agnello con i carciofi

Rocco e i suoi… racconti  
… quella mattina volevo solo andare al campetto della montedoro a giocare a pallone, non avevo considerato però che mia mamma, Stellina la sarta, doveva consegnare un vestito alla moglie del geometra comunale, e che per non perdere tempo a cucinare aveva preparato il tegame di agnello con le patate e i carciofi e quindi dovevo portarlo a cuocere nel forno di compare Roccuccio. Con lui c’era un patto non scritto voluto da lui che consisteva, essendo compari, di non farci pagare la cottura, ciò però faceva sì, che lui facesse passare avanti gli altri che pagavano, quindi la mattinata sarebbe trascorsa interamente nel forno aspettando sto benedetto tegame di agnello. Compare Roccuccio non produceva pane per la commercializzazione, ma si limitava a cuocere a pagamento sia il pane di chi lo portava, sia i vari tegami di carne e sia le varie teglie sempre di privati piene di taralli, friselle, biscotti e quant’altro in questo forno a legna di pietra. Entrando sulla destra dietro un piccolo bancone di legno c’era lui con tutte le sue diverse pale che servivano in base alla lunghezza per infornare o sfornare nei punti più vicini o più lontani della camera di cottura, poi avevo capito anche che le pale con l’estremità quadrata servivano per le teglie, mentre quelle che finivano con l’estremità tonda servivano per il pane, sulla sinistra invece, divisa da un piccolo muretto anch’esso in pietra c’era una stanza che sembrava anzi era una sala d’attesa con tanto di sedie lungo tutto il perimetro dei tre muri della stanza. Il mio posto preferito era il muretto divisorio, dove stando seduto e appoggiando la schiena sul muro più lontano rispetto all’entrata, avevo praticamente sotto controllo, guardando a sinistra compare Roccuccio che armeggiava con le sue pale e di tanto in tanto si tamponava la fronte madida di sudore con questo tovagliovo piegato a triangolo che portava sul collo a mo di foulard, guardando a destra invece potevo vedere le signore che chiacchieravano tra di loro ingannando così l’attesa. Quella mattina nella sala d’attesa c’erano tre signore un po’ pettegole e schiamazzanti, un po’ scialbe e una di queste portava il classico grembiule da casa sulla gonna che le dava un aria di massaia convinta, ma la mia attenzione era rapita da una signora a cui mancavano pochi anni alla sessantina completamente vestita di nero, seduta ritta e con contegno sulla punta della sedia, con uno sguardo volutamente severo che contrastava con la luce dolce e un po’ triste che emanava dagli occhi azzurro chiaro, martoriava un fazzoletto di stoffa tra le mani tenute sul grembo facendo sempre lo stesso movimento che consisteva nell’arrotolarlo e srotolarlo subito dopo. Facendo molta attenzione di non essere scoperto la spiavo di tanto in tanto, perché è vero che mi incuriosiva ma nello stesso tempo di metteva un po’ di paura, la spiavo, perché inconsciamente non riuscivo a capire se fosse la classica “signorina” che aveva rinunciato a vivere una vita propria per accompagnare e curare i propri genitori durante la vecchiaia che doveva aver perso vedendo gli abiti a lutto che indossava e lo sguardo severo o se era stata una moglie innamorata del proprio marito che aveva perso improvvisamente ma di cui ne era rimasta innamorata, e ciò traspariva dalla dolcezza del suo sguardo, aggrappandosi alla vita dando dimostrazione di potersela cavare da sola attraverso questo atteggiamento severo.
Mi è rimasto il rammarico di non aver notato se avesse al dito la fede nunziale o no…
Agnello con i carciofi
Ingredienti per 4 persone:
12 costelette di agnello
4 carciofi
1 bicchiere di vino bianco
2 pomodori secchio
Olio buono
1 Aglio
Prezzemolo
Sale
Pepe
Preparazione:
rosolare nella padella unta d’olio le costolette di agnello,aggiungere il trito preparato con l’aglio, il prezzemolo ed il pomodoro secco, aggiungere il vino bianco e quando evapora unire un mestolino d’acqua e far cuocere a fuoco lento. Subito dopo unire i carciofi precedentemente tagliati a spicchi. Salare ed ultimare la cottura tenendo il coperchio sulla padella affinchè i carciofi si cuociano col vapore.
Vino: con questo piatto io nei calici verserei un sangioseve viterbese.

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6 commenti a “Agnello con i carciofi”

  1. Saretta dice:

    Evviva lo scrittore-cuoco-multitask!

    [Rispondi]


  2. astrofiammante dice:

    ahh ma oltre le ricette qui ci sono delle capacità da scrittore… davvero una bella miscela!!!
    io ho giusto questi due ingredienti
    …la tua ricetta capita proprio a fagiolo.

    [Rispondi]


  3. kemikonti dice:

    Ho gustato tutto!
    la foto,
    le parole,
    la ricetta!
    Un saluto
    Kemi

    [Rispondi]


  4. elisabetta dice:

    bella la storia…Rocco,devi fare un librooooooo!!!!buonissimo l’agnello…l’ho comprato oggi,insieme ai carciofi…lo preparero’ domani…i pomodori secchi pero’ non ce l’ho….buon week end!!!!:-*

    [Rispondi]


  5. guido dice:

    che bella foto, é incredibile come tu possa rimettere per iscritto questi ricordi lontani, non lo so sei hai già scritto un libro(non ti conosco da tanto tempo)ma se non lo hai ancora fatto, pensaci.
    bravo comunque per la ricetta perché anche senza forno a legna é succulenta
    ciao guido

    [Rispondi]


  6. Notizie dai blog su La ricetta. Agnello con i carciofi dice:

    [...] Agnello con i carciofi             … quella mattina volevo solo andare al campetto della montedoro a giocare a pallone, non avevo considerato però che mia mamma, Stellina la sarta, doveva consegnare un vestito alla moglie del geometra comunale, e che per non perdere tempo a cucinare aveva preparato il tegame di agnello con le patate e i carciofi e quindi dovevo portarlo blog: rocco e i suoi…fornelli | leggi l'articolo [...]


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