Agnello con lambascioni al coccio

Ecco a voi un altro classico della cucina pugliese… dove l’agnello viene accompagnato dai lambascioni (tuberi simili alle cipolle con uno spiccato sapore amarognolo). Ho scoperto (fonte Wikipedia) che questi lambascioni comunemente usati nelle ricette pugliesi non vengono utilizzati quasi in nessuna altra regione Italiana. Vi lascio di seguito una piccola guida del nome dei lambascioni nelle varie regioni Italiane. E’ un piatto molto gustoso… credetemi.
E come diceva Lino Banfi: dove c’è gusto non c’è perdenza… 
Nome scientifico: Muscari comosum
Basilicata: Cevoddine
Calabria: Cipuzizza
Campania: Vampasciolo
Emilia-Romagna: Pan de cocc
Friuli: Aj de lov
Lombardia: Scigolla matta
Piemonte: Purassa
Puglia: lambascioni
Sardegna: Cipudda de colorussu
Sicilia: Cipuddazza
Toscana: Cipolla canina
Umbria: Cipollaccia turchina
Veneto: Ajo de bissi 
Agnello con lambascioni al coccio
Ingredienti:
500 gr di spezzatino di agnello
100 gr di lampascioni (tuberi simili alle cipolle dal gusto amarognolo)
10 gr di parmigiano grattugiato
1 aglio 
1 uovo
Brodo vegetale o di carne
Olio buono
Sale
Pepe
Preparazione:
Disporre l’agnello in un tegame, possibilmente di coccio, con olio, aglio, sale e pepe, farlo rosolare per una decina di minuti; non appena dorato aggiungere il brodo e cuocere per una mezz’oretta a fuoco medio. Lessare i lampascioni in acqua e aceto, aggiungerli all’agnello a cottura quasi ultimata.
Spegnere il fuoco, aggiungere l’uovo precedentemente sbattuto e una manciata generosa di parmigiano, fare rapprendere il tutto girando con un cucchiaio di legno e servire molto caldo. 
Vino: con questo piatto nei calici verserei un rosso autoctono e antico Enantio della Vallagarina Trentina.

Share


5 commenti

  1. BARBARA scrive:

    Questi lambascioni io qui a Pordenone proprio non li ho mai visti in vendita…morirò con questo dubbio gastronomico?

    [Rispondi]

  2. elisabettta scrive:

    ciao,Rocco!!forse si chiamano lamPascioni??io li ho chiamati sempre cosi’…comunque ottima ricetta!!la prossima volta che compro l’agnello,la provo!!!!buona serata^;^

    [Rispondi]

  3. elisabettta scrive:

    opsss..scusami tanto!!il tuo è solo errore di battitura(se posso permettermi..)ho visto che negli ingredienti, il nome è come lo pronuncio io^;^

    [Rispondi]

  4. Giò scrive:

    assaggiati per la prima volta in basilicata!confermo che qui sono introvabili!ottimo questo spezzatino di agnello e mammia mia che nostalgia di queste terre mi fa venire passeggiare nel tuo blog!

    [Rispondi]

  5. Saretta scrive:

    Io invece a Milano li vedo spesso ma..troppo amari epr em!Pensa che a Peschici li comprai da una signora che vendeva le sue conserve e, mi spiegò gli effetti collaterali in dialetto stretto.Pensa che capii tutto e mi fecei certe risate….:D

    [Rispondi]

Lascia un Commento