A caccavella napoletana

Domenica mattina: io, … e Domenico ( il nipote bravo bravo che rende bello graficamente questo sito ) eravamo in giro per Roma guardando vetrine distrattamente… ad un certo punto entriamo da Castroni e curiosando tra gli scaffali veniamo rapiti da questo formato di pasta gigantesco, mai visto prima, che si chiama Caccavella. Gli esperti di marketing direbbero che abbiamo fatto un “acquisto emozionale”. Il problema è sopraggiunto quando siamo tornati a casa e ci siamo chiesti: e mo come la cuciniamo ? Vabbè… mi è venuto in mente di prepararla fredda con questi ingredienti… ne ho altre due che vi presenterò più in là in versione calda e più sostanziosa… Vi lascio la descrizione di questa pasta presa dal sito dell’ espresso/repubblica.it:  Brevettata e prodotta dalla Fabbrica della Pasta di Gragnano è la pasta nata per contenere il condimento. È il formato di pasta più grande del mondo: 50 grammi al pezzo, 9 centimetri di diametro e 6 di altezza, per un piacere sempre al dente. La sua forma è quella di una pentolina e così si chiama in napoletano: caccavella.  
Caccavella fredda con fiori ceci e gamberi
Ingredienti per 4 persone
4 caccavelle
8 gamberoni
70 gr di fiori di zucchina
1 cipolla
200 gr di ceci lessati
Sale
Pepe
Olio buono
Preparazione:
Affettare sottilmente la cipolla , pulire i fiori , privarli del pistillo. In una padella versate l’olio e rosolate la cipolla. Dopo 5 minuti aggiungete i fiori e continuate la cottura per 5 minuti. Correggere di sale e pepe, unite i ceci lessati e i gamberoni tagliati a pezzi. Cuocete la pasta in abbondante acqua salata, scolatela e mettetela nei piatti; riempire le caccavelle con il ripieno e servire con un filo d’olio a crudo.
Vino: con questo piatto io nei calici verserei un bianco pallagrello del ventaglio campano.