Carciofi alla Giudia

Vi ricordate quando in televisione si interrompevano i programmi e mandavano le immagini di repertorio, tipo paesaggi e piazze centrali delle città? Allora facciamo così… Nell’attesa di risolvere i problemi di internet, di voglia,  ecc. ecc. vi propongo delle vecchie ricette che avevo pubblicato tanto tempo fa che sicuramente alcuni di voi non conoscono o che non hanno mai visto nell’archivio…
Vi penso sempre e vi ringrazio MOLTO per le belle mail che mi state mandando chiedendomi cosa stia succedendo… Abbiate fiducia tornerò presto ancora più forte di prima. Un abbraccio a tutti Rocco
Caravaggio entra nell’Osteria. Come al solito porta uno spadone ed ha l’aria spavalda. Si siede e ordina un piatto di carciofi. Il garzone porta al pittore i carciofi: alcuni sono cotti all’olio, altri invece al burro. Ma quali sono gli uni e quali gli altri? Caravaggio chiede chiarimenti, ma il garzone sbrigativo suggerisce: “Basta odorare per riconoscerli!” Apriti cielo! L’artista, irritato per la risposta, tira piatto e carciofi in faccia al garzone. Poi, non contento di aver ferito il poveretto, lo insegue con la spada sguainata per tutta l’osteria.
Carciofi alla Giudia
Ingredienti:
2 carciofi
olio
pepe
sale
mentuccia
mezzo litro di olio per friggere
Preparazione:
Togliere le foglie esterne ai carciofi e con un coltello affilato togliere tutti gli scarti partendo dal basso verso l’alto. Una volta pronti batterli sul tavolo in modo da allargare le foglie e con un coltello appuntito togliere la barbetta interna dei carciofi. Immergerli nella pentola con olio molto caldo e friggerli fino a farli diventare croccanti. Scolarli e asciugarli con un panno di carta.
Io li metto per 5 minuti in forno al minimo tanto da farli asciugare più possibile. Servirli con un pinzimonio preparato precedentemente in una tazzina da caffè con olio, sale, pepe e mentuccia fresca tritata.