Cheese cake

… sarà che ho bisogno di affetto ? sarà un pretesto per correre a comprare nuovi costumi da bagno ? sarà che quando fa caldo i dolci sono mediamente più leggeri delle zuppe di legumi ? sarà che le verdure sono buone ma sanno de poco ? sarà che le fragole ora sono di stagione e il “philadelphia” pure ? sarà che sono un goloso di natura ? sarà quel che sarà o che vorrà essere… fatto sta che a me i dolci me piacceno da morì… ultimamente li preparo e manco finisco di fotografarli che me li magno tuttodunfiato ;-) e ammazza se so bboni…
P.s. questo dolce l’abbiamo fatto a quattro mani io e il mio amico Cristiano.  
Cheese cake
Ingredienti:
Per la base: 
Mezzo pacco di biscotti digestive
60 gr di burro morbido
Per la crema al formaggio:
250 gr di philadelphia
200 gr di cioccolato bianco
100 gr di zucchero
250 gr di panna liquida fresca
10 gr di colla di pesce
Per la gelatina alle fragole:
Fragole
Zucchero
Succo di lime
Colla di pesce
Preparazione: Sbriciolate i biscotti e mescolarli al burro fuso, con l’impasto ottenuto foderare il fondo di una tortiera a cerniera unta con il burro, premendo leggermente con il dorso di un cucchiaio. Impastare in una grossa ciotola il philadelphia con lo zucchero, aggiungere il cioccolato bianco fuso a poco a poco e la panna (di cui in una parte avrete sciolto la colla di pesce precedentemente ammollata). Con questa crema riempite per tre quarti la teglia a cerniera o i bicchierini da budino foderati con corta forno, mettere in frigo per almeno due ore. Trascorso questo tempo, frullare le fragole con lo zucchero e il succo di lime, passare al colino, tale da eliminare i semini delle fragole, scaldare in un pentolino una parte di questa crema e sciogliere la colla di pesce, riunire il tutto e coprire la torta. Tenere in frigo per almeno altre due ore.
Vino: con questo piatto nei calici verserei un aleatico vendemmia tardiva.

Torta detta “pastone di ricotta”

Questa è la prima torta che ricordo di aver mangiato in vita mia… la preparava mia mamma la domenica, questo dolce chiudeva il classico pranzo della domenica che a casa mia era composto da un antipasto fatto di bruschette varie seguite dalle classiche orecchiette fatte in casa condite con pecorino e sugo di carne, per poi passare alle brasciole che sono una sorta di involtini di carne di cavallo ripieni di aglio formaggio e prezzemolo, cotti in una passata di pomodoro.   
Torta detta “pastone di ricotta”
Ingredienti:
Per la pasta:
20 cucchiai di farina di grano tenero
1 uovo + 1 uovo per spennellare
4 cucchiai di olio d’oliva extra vergine
5 cucchiai di zucchero
¾ di panetto di lievito di birra
Per il ripieno:
700 gr di ricotta
4 uova
2 cucchiai di olio d’oliva
3 cucchiai di latte
1 cucchiaio abbondante di zucchero
La scorza di un limone
50 gr di cioccolato fondente a scaglie
50 gr di canditi
Preparazione:
Versare la farina a fontana su un tagliere, scavare un buco al centro e inserire lo zucchero e il panetto di lievito sbriciolato; subito dopo l’uovo e l’olio. Impastare a mano fino a far diventare elastico l’impasto, dividerlo in due e stenderli col matterello fino ad uno spessore di 3 mm; foderare una teglia, imburrata e infarinata con uno dei due dischi. Preparare il ripieno mescolando in una grossa ciotola di vetro tutti gli ingredienti fino a farlo diventare una crema; versare tale crema nella teglia su cui avremo posizionato il primo disco di pasta e subito dopo chiudere il tutto con il secondo disco di pasta facendo aderire bene i bordi dei due dischi. Spennellare la parte superiore con un uovo sbattuto, bucherellare e infornare a forno già caldo e cuocere a 200° per 30 minuti.
Vino: con questo piatto nei calici verserei un moscato di Scanzo Rosciate passito.

Crostata ricotta con cedro candito

 Crostata ricotta con cedro candito
Ingredienti:
300 gr difarina
150 gr di burro morbido
120 gr di zucchero
1 uovo più due tuorli
Sale poco
Ripieno:
400 gr di ricotta freschissima
100 gr di crema pasticcera già pronta
Canditi di cedro
Zucchero a vostro gusto
Preparazione:
versare sulla spianatoia prima la farina e poi lo zucchero a fontana, creare un buco a mò di vulcano e nel mezzo rompere le uova, aggiungere il burro ammorbidito. Impastare e lasciare riposare l’impasto in frigo avvolto da carta pellicola. In una ciotolona mantecare la ricotta con una frusta fino a renderla cremosa, aggiungere la crema e i canditi. In una teglia foderata con la pasta frolla stesa, versare il ripieno di ricotta, creare una griglia con la frolla avanzata e cuocere in forno a 180° (il mio è ventilato) già caldo fino a doratura completa.
Vino: con questo dolce io nei calici verserei un moscato di Trani dolce.   

Bisco-formaggio

Bisco-formaggio, seeee aspetta nattimo, famme legge bene… biscotti de formaggio ? E mo che è sta robba ? Che artro sè nventato questo qui ?! Demo sta attenti che questo prima o poi ce propina na sant’honorè co e cozze e la trippa ar posto de la panna e i bignè… Anvedi questo aò, c’ha rifilato tutto ma i biscotti de formaggio nun se po proprio sentì…
Ah ah ah ah ;-) dite la verità state pensando quello che ho appena scritto ? Magari non in romanesco ma nel vostro classico modo di parlare ? Vabbè scherzi a parte questa è una ricettina che ho trovato non ricordo dove, sfiziosetta oserei dire, buona e soprattutto diversa dalle solite.      
Bisco-formaggio
Ingredienti:
400 gr di parmigiano grattugiato
8 uova
4 cucchiai di farina di mais
1 cucchiaio di farina
1 noce di burro
Sale
Pepe
Preparazione:
Versare in una ciotola capiente le due farine, le uova e il parmigiano e iniziare a mescolare. Aggiungere il burro morbido, il sale e il pepe e continuare a mescolare fino al raggiungimento di una consistenza cremosa.
Versare la crema in un sac-à-poche (o in una siringa da pasticciere) e distribuirla a forma di bastoncini o lingue di gatto su una teglia coperta con carta da forno e infornare. Cuocere a 180° per circa 20 minuti. Sfornare e lasciarli intiepidire.
Vino: con questo piatto nei calici verserei spumante Asprinio di Aversa

Strudel percoche, pere e cioccolato


… e che domenica sarebbe senza dolci. Dopo due giorni di sole è tornato il mal tempo, vabbè sarà una domenica pelandrona a base di divano, dolcetti, lettura ( Ragionevoli dubbi di Carofiglio) e musica ( Italian songbook di Morgan ). A presto con un nuovo racconto.   
Strudel percoche, pere e cioccolato
Ingredienti:
pasta sfoglia già pronta
1 pera
1 percoca (io ne ho usata una sciroppata)
30 gr. di cioccolato fondente
30 gr. di scaglie di mandorle
2 cucchiaini di zucchero
1 uovo
Preparazione:
Sbucciare e tagliare a dadini la pesca (se ne usate una fresca) e la pera, sbollentarle  per qualche minuto, scolarle e raffreddarle subito, sotto il getto dell’ acqua fredda. In una terrina mescolare con un cucchiaio di legno i pezzetti di pera, i dadini di pesca, lo zucchero, le mandorle e il cioccolato fondente tritato.  Srotolare il disco di pasta sfoglia e aiutandosi con una rotellina tagliapizza creare un quadrato tagliendo i bordi. Riempire questo quadrato con il composto di pere, pesche, etc.e dopo aver spennellato con l’uovo i bordi chiuderlo dandogli la forma di un rettangolo. Spennellare la superficie con l’uovo sbattuto, spolverizzarla con lo zucchero e infornare a forno già caldo (il mio é ventilato) a 180° per una ventina di minuti.
Vino: con questo piatto io nei calici verserei un Moscato dolce di Trani.

Pettole dolci… a carnevale

Pettole dolci… a carnevale
Ingredienti:
300 gr di farina
1 panetto di lievito di birra
20 gr di uvetta
Zucchero
Olio
Preparazione:
Impastare la farina con il lievito sciolto in acqua tiepida fino a raggiungere una consistenza quasi cremosa; dopodiché aggiungere l’uvetta e lasciar lievitare l’impasto fino a quando non raddoppia di volume. Fare delle palline con la pasta servendosi di un cucchiaio e friggerle in olio di oliva; non appena dorate, tirarle fuori dalla padella e farle rotolare nello zucchero affinché esso le ricopra. Servirle ben calde.
Vino: con questo piatto nei calici verserei Erbaluce di Caluso spumante

Ciocco-Morbido

Buono buono…
Facile facile…
Caldo caldo…
Dolce dolce…
Come gli auguri di buone feste che vi lascio da parte mia, di Fiammetta e di Domenico.
Ciocco-Morbido
Ingredienti per 8 bicchierini di alluminio
200 gr cioccolato fondente (più buono è migliore sarà il risultato)
200 gr burro
160 gr zucchero
4 uova
40 gr farina
Una bustina di vanillina
Preparazione:
imburrare e infarinare gli stampini di alluminio e metterli nel freezer. Sciogliere il cioccolato a bagnomaria con il burro e lo zucchero sbattendo bene con una frusta. Fare raffreddare leggermente e incorporate le uova uno alla volta. Aggiungere in ultimo la farina setacciata. Mettere il composto negli stampini e tenerli nel freezer per 4 ore. Scaldare il forno a 220 e infornare gli stampini congelati e cuocerli per 10 minuti. Se gli stampini sono stati preparati il giorno prima, la cottura sarà di 15 minuti. La cottura creerà una crosticina esterna, lasciando tuttavia il ripieno morbido e cremoso. Servire con zucchero a velo e dei frutti freschi e colorati.
Vino: con questo piatto io nei calici verserei un Moscato passito di Scanzo Rosciate.

Torta cocconute

La scena si è svolta così… più o meno…
Domenica mattina, si parte per andare a vendemmiare, appuntamento fisso in un casale di alcuni amici.. Il tempo è bello, la compagnia è di quelle sincere con amici parenti amici di amici nonni cani e bimbetti che scorrazzano senza briglie… La combriccola si divide: gli uomini ai lavori pesanti, le donne ai lavori di fino, le zie e le nonne in cucina e il maresciallo che impartisce gli ordini… L’atmosfera è serena, si lavora duro ma con il sorriso e la serietà di non rovinare il raccolto di un anno intero… le zie apparrecchiano la tavola che ospiterà i circa venti lavoratori tra le vigne mentre le nonne spignattano e spadellano quello che dopo la giornata di lavoro servirà a rifoccillare e a dar ristoro all’anima di tutti noi… A fine giornata dopo che tutto si è svolto secondo la regola e messo a riposare il mosto che inizia e continuerà a sbraitare per diversi giorni come un purosangue a cui hanno legato la cinta della sella troppo stretta ci si lava col tubo e tutti di corsa a tavola… inizia così un’altra festa, quella dei profumi e dei sapori… Le nonne ci hanno dato dentro sia in quantità sia in ricchezza di ingredienti buoni e tutti si fiondano sui propri piatti con l’entusiasmo tipico dei ragazzini e senza quei sensi di colpa che l’apparire ci impone di essere più o meno magri… Oggi se magna, ce lo siamo guadagnato questo cibo e le nonne apprezzano… Ad un certo punto tra risate, prese in giro, discorsi più o meno seri si inizia a parlare di cibo, si passa a parlare di libri di cucina e immancabilmente si finisce a parlare di siti internet di cucina. Una ospite racconta che grazie a questi siti ha imparato a cucinare e descrive alcuni siti, “ma il suo mito è uno solo: Rocco e i suoi fornelli”. Finita questa frase cala un attimo di silenzio e sul viso di quasi tutti si disegna lo stupore, la meraviglia e tutti gli ospiti iniziano a guardare prima lei e  poi me, sembrava una partita a tennis. A quel punto il maresciallo capisce che la signorina era ignara di quello che stava dicendo, scoppia in una fragorosa risata e dice: guarda che il Rocco di quel sito ce l’hai seduto di fronte… e parte una risata generale mentre Fiammetta riesce a ridere e a commuoversi contemporaneamente…
Gran bella giornata…

Torta cocconute
Ingredienti per una teglia da 26 cm
100gr di burro morbido
100gr di scaglie di cocco
100gr di farina
150gr di zucchero
3 uova
Una bustina di lievito paneangeli
Una bustina di vanillina
200 ml di latte
1 cucchiaino di liquore per dolci (facoltativo)
1 pizzico di sale
Crema di cioccolato (nu…la)
Preparazione:
In una cuccumella versare lo zucchero, il lievito, il pizzico di sale, la vanillina e la farina; impastare e aggiungere le 3 uova, continuare a mescolare, aggiungere il burro ammorbito ed infine il latte. Versare il composto ottunuto in una teglia con il diametro di 26 cm ben unto con del burro e infornare a fotno già caldo (il mio è ventilato) a 180° per 20 minuti. Non appena cotta sfornare, lasciarla raffreddare bene e cospargerla con la crema al cioccolato (nu…la) e finire con una ricca spolverata di scagliette di cocco.
Vino: con questo piatto io nei calici verserei un moscato di Trani passito.

Budino di banane

Budino di banane

Per addolcire la settimana che c’è di meglio di un bel budino ?!
Budino di banane
Ingredienti per 6 persone:
4 grosse banane
5 dl di latte
4 uova
150 gr. di zucchero
20 gr. di farina
50 gr. di frutta candita
1 baccello di vaniglia
1 cucchiaio di burro
1 cucchiaio di marmellata di albicocche
Noce moscata
Sale
Preparazione:
Fate scaldare il latte in una casseruola, toglietelo dal fuoco e unitevi il baccello di vaniglia inciso nel senso della lunghezza, le uova precedentemente sbattute, lo zucchero, la farina, una presa di sale e un pizzico di noce moscata. Lavorate il composto con una frusta fino a renderlo omogeneo. Sbucciate le  banane, tagliatele a pezzi e schiacciatele con la forchetta, quindi unitele al composto mescolando bene, eliminate il baccello di vaniglia. Imburrate e infarinate 6 stampini lisci da budino, versatevi il composto e cuocete in forno a 180° per 40 minuti. Servire i budini dopo averli fatti raffreddare e decorate con la frutta candita lasciata a marinare in una ciotolina con la marmellata e mezzo bicchiere di acqua.

Strudel di banane e Nutella

 

E’ stato un week end ricco di impegni per me, e durante uno di questi pomeriggi scopro mio nipote che si prepara una merenda  a base di banane e cucchiaini di Nutella, da qui mi è venuta l’idea di usare questa splendida accoppiata all’interno di una pasta sfoglia che gli conferisce quella croccantezza che si sposa a meraviglia con la cremosità della Nutella e la morbidezza della banana. Questa ricetta nata così per caso rientra in quelle ricette che amo definire minimaliste cioé con pochi ingredienti e facile da preparare però credetemi molto gustosa…
Strudel di banane e Nutella
Ingredienti:
1 rotolo di pasta sfoglia
2 banane poco mature
3 cucchiai di Nutella
zucchero
Preparazione:
Srotolare la pasta sfoglia e lasciarla riposare per 10 minuti. Tagliare le banane a fettine e poggiarle sulla pasta sfoglia. Aggiungere i tre cucchiai di Nutella e richiudere premendo sui bordi con le dita bagnate di acqua (non ho usato il classico uovo per mantenerlo più leggero). Sempre con le dita bagnate massaggiare la parte superiore e terminare con una spolverata di zucchero. Cuocere in forno a 180° per 15/20 minuti. Servire tiepido.

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