Frittata americana

… la riunione durava da tre giorni, avevano convocato  tutti i delegati del sud europa e io rappresentavo l’Italia, era stata dura rappresentare la consociata Italiana a San Francisco di fronte al supermanager americano che bacchettava e sarcasticamente mi tirava in ballo quando voleva spiegare le cose da non fare chiamandolo “modello italiano”. L’ ultima sera un pò per stanchezza un pò per dispetto marinai la cena istituzionale per vivere la “mia” unica serata a San Francisco. Tornato in camera per precauzione preparai i bagagli, l’aereo si sarebbe levato in volo il mattino successivo alle sei, scaraventai nella valigia, abito, camicia e cravatta, indossai jeans e maglietta e alla chetichella me la svignai. Feci una lunga passeggiata per respirare a pieni polmoni l’ aria della città e per svuotare la mente, dopo alcuni chilometri chiamai un taxi all’uso americano, alzando il braccio e fischiando da mandriano, entrai nell’auto e chiesi al tassista di portarmi nel quartiere dalle case colorate e coloniali. Il tassista un americano dalle chiare origini arabe mi chiese, naturalmente in inglese: Italiano vero? lo guardai senza rispondere e lui tenne subito a precisare, solo un italiano mi avrebbe fatto una richiesta così bizzarra, il quartiere dalle case colorate, e aggiunse che un americano o un giapponese o un tedesco mi avrebbero detto con estrema esattezza il nome del quartiere, la via e il numero civico. Mi piacque la sua tesi e gli sorrisi senza dire nulla. Dove vuole che la lasci, mi chiese, arrivati nel quartiere, mentre la mia attenzione veniva rapita dalle porte di un locale, qui va bene gli dissi e dal chiudere lo sportello ad aprire le porte del bar passò solo un istante. Il bancone, gli sgabelli, la musica giusta e l’arredamento stile retrò francese mi rivelarono subito che ero capitato nel posto giusto, mi sentivo bene, ordinai un bicchiere di acqua con ghiaccio e guardavo i ragazzi dietro il banco che lavoravano facendosi dispettucci a vicenda, l’atmosfera era tranquilla, mentre stavo decidendo cosa fare nel prosieguo della serata, uno dei barman mi si piazzò di fronte e mi versò un whisky in un bicchiere microscopico e mi disse che era offerto da una coppia di ragazzi seduti ad un tavolo alle mie spalle, mi girai,  ringraziai con un sorriso e mi chiesi chi fossero ;  i loro visi mi erano completamente sconosciuti, capii che era un gesto carino rivolto ad uno straniero seduto da solo al bancone, pensai che lì si usasse così e naturalmente dissi al barman che il loro prossimo bicchiere l’avrei voluto pagare io, per ripagare la loro gentilezza e di li a pochi minuti ciò avvenne, solo che i ragazzi a differenza mia, si alzarono e vennero a sedersi accanto a me al bancone. Lui era il tipico californiano alto e muscoloso, ma non il muscoloso big jim palestrato ma bensì il muscoloso atleta con una fascia muscolare agile e scattante sotto un viso da bravo ragazzo, lei invece era tutto l’opposto, minuta, magra come un chiodo, con una chiara origine asiatica, fumatrice incallita, frangetta che le copriva la fronte, piercing sul labbro inferiore e completamente vestita di nero, mi dava l’impressione di essere una ballerina classica. Era piacevole chiacchierare con loro, si parlava di tutto e soprattutto non ci chiedemmo da dove arrivassimo, non avevo proprio voglia di dirgli che ero italiano e di finire sui classici luoghi comuni della pizza, della mafia e così via, si chiacchierava e si beveva in continuazione, ma con calma, il solito whisky nei soliti bicchieri minuscoli, trangugiato tutto d’un fiato e subito dopo un sorso di birra gelata che toglieva dalla bocca quella sensazione pungente dell’alcool. La serata scorreva e le luci della notte erano ormai accese da tempo, però sui nostri visi non aleggiava la benchè minima intenzione ne di salutarci ne di interrompere quelle meravigliose chiacchiere che per nulla sfioravano la sfera personale, i bicchieri ormai non si contavano più, lui era più sobrio che mai, io finchè fossi rimasto seduto non avrei dato segni di ubriachezza, la ragazza invece aveva già raggiunto e superato di molto il limite  della sbornia, si capiva da come biascicava le parole mentre parlava e di li a poco crollò a piombo con la faccia sul bancone in un sonno comatoso ma sereno. Di bicchieri il barman ce ne versò ancora una decina credo, il locale era ormai vuoto, l’orologio segnava quasi le quattro, l’aereo iniziava a scaldare i motori, arrivò il momento temuto di dovermi alzare, cosa che feci di scatto per dimostrare di stare bene, pagammo a metà il conto, io naturalmente con la carta di credito perchè la cifra sfiorava di poco la rata del mutuo della casa, salutai il barman che ci aveva servito per tutta la serata mentre il ragazzo sollevava di peso la ragazza che sembrava senza anima e se la caricava sulle spalle a mò di sacco di patate con tanto di braccia penzoloni e uscimmo dal bar. Giunti fuori, salutai il ragazzo in italiano, non ero più in grado di spiccicare parola in inglese, lui mi guardò con un sorriso simpatico, un pò trionfante e divertito e mi disse: God bless you my friend.
Frittata americana
Ingredienti per 4 persone:
200 gr di pancetta dolce a cubetti
Mais cotto
4 uova
Formaggio grattugiato
Pepe
Preparazione:
Soffriggere i cubetti di pancetta fino a renderli croccanti. Sbattere le uova in una ciotola, aggiungere il mais, il pepe e il formaggio, aggiungere dopo averli scolati dal grasso i cubetti di pancetta e cuocere il tutto come una frittata classica in una padella unta di olio ben calda da ambo i lati.
Vino: con questo piatto io nei calici verserei un cabernet sauvignon

Californiano.

Budino di banane

Budino di banane

Per addolcire la settimana che c’è di meglio di un bel budino ?!
Budino di banane
Ingredienti per 6 persone:
4 grosse banane
5 dl di latte
4 uova
150 gr. di zucchero
20 gr. di farina
50 gr. di frutta candita
1 baccello di vaniglia
1 cucchiaio di burro
1 cucchiaio di marmellata di albicocche
Noce moscata
Sale
Preparazione:
Fate scaldare il latte in una casseruola, toglietelo dal fuoco e unitevi il baccello di vaniglia inciso nel senso della lunghezza, le uova precedentemente sbattute, lo zucchero, la farina, una presa di sale e un pizzico di noce moscata. Lavorate il composto con una frusta fino a renderlo omogeneo. Sbucciate le  banane, tagliatele a pezzi e schiacciatele con la forchetta, quindi unitele al composto mescolando bene, eliminate il baccello di vaniglia. Imburrate e infarinate 6 stampini lisci da budino, versatevi il composto e cuocete in forno a 180° per 40 minuti. Servire i budini dopo averli fatti raffreddare e decorate con la frutta candita lasciata a marinare in una ciotolina con la marmellata e mezzo bicchiere di acqua.

Piccoli Cornish della Cornovaglia

Piccoli Cornish della Cornovaglia
… Durante l’ultimo viaggio a Londra passeggiando per Cover Garden ci siamo imbattuti in una insegna luminosa dove c’era scritto: “Qui si preparano i migliori Cornish della Cornovaglia”. Naturalmente non potevamo rinunciare ad assaggiare questa delizia. Naturalmente ci è piaciuta. Naturalmente ve la proponiamo. La “cornish pasty” è un piatto tipico della Cornovaglia. Sembra che le sue origini risalgano al XIX secolo in cui veniva usato per incontrare le esigenze dei lavoratori di una famosa miniera locale. Il pasticcio era in realtà un pranzo completo, normalmente composto da carne di agnello, patate, cipolle e carote, racchiusi in un fazzoletto di pasta frolla. Quest’ ultima serviva per proteggere il resto del pasto e mantenerlo caldo durante la giornata lavorativa. I suoi bordi spessi servivano da presa per evitare il contatto con le mani. Le donne incidevano gli angoli del pasticcio con le inziali del proprio uomo per evitare confusione in miniera all’ora di pranzo. Col tempo la cornish pasty è diventata parte integrante della dieta di minatori e contadini della Cornovaglia fino a diventare oggi uno dei piatti piú conosciuti della tradizione culinaria inglese.
Piccoli Cornish della Cornovaglia
Ingredienti:
400 gr. di pasta frolla
250 gr. di spezzatino di agnello
2 patate medie
1 carota
1 cipolla
2 cucchiai olio d’oliva
Sale
Pepe
Preparazione:
Tagliare le patate e la carota a dadi ed affettare la cipolla. Unire il tutto allo spezzatino di carne e far soffriggere in padella per circa 5 minuti. Salare, pepare e lasciar raffreddare. Stendere la sfoglia in cerchi di circa 20 cm e versare il composto su ciascuna porzione. Bagnare i contorni della sfoglia con dell’acqua e chiudere il tutto avvolgendo i contorni per ottenere dei bordi abbastanza spessi. Spennellare l’esterno della pasta con dell’uovo per ottenere una buona doratura ed infornare ad una temperatura di 200 C per circa 40 minuti.
Abbinamento: naturalmente birra Inglese.

Goulasch con il suo contorno

Cari amici, ecco che vi propongo un’altra ricetta d’archivio, “un immagine di repertorio” pubblicata più di un anno fa, appena a due mesi di nascita del sito…

Ecco come fare un salto di 1.500 km, da un piatto tipico della mia città (pubblicato ieri) a un piatto ungherese: tutto nasce  l’altro ieri sera, rientrando a casa,  pensavo alla mie care bici che sono praticamente diventate un complemento d’arredo (a causa di un box umido le tengo in casa) , visto  che non pedalo più.. Pensavo a tutti i km fatti in bicicletta (da corsa e mountain bike) e di  come mi divertivo a portarmi dietro la bici  in Austria, Trentino, Svizzera, Romagna, Isola D’Elba e così via.. Se dovessi riprendere, anzi quando riprenderò ad andare in bici il primo viaggio che farò
sarà il famoso giro lungo le sponde del Danubio che ho tanto sognato ma che non ho potuto/voluto ancora fare..
e sognando il Danubio in bici mi è venuta voglia di fare un bel Goulasch o Gulash che dir si voglia, cucinato in maniera diversa..
Goulasch con il suo contorno
Ingredienti per 4 persone:
500 gr. di filetto di manzo
1 spicchio di aglio
1/2 cucchiaio di cumino in polvere
1 cipolla
1 bicchiere di latte
1 uovo per impanare
Pan grattato
Olio di semi per friggere
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
1 bicchiere di vino rosso
1/2 cucchiaio di paprika dolce
2 carote medie
2 patate medie
Sale
Olio di oliva
Preparazione:
Tagliare il filetto a pezzi grossi e metterlo a marinare in una ciotola con l’olio, lo spicchio d’aglio e il cumino. Tagliare la cipolla a dischi impanarli con l’uovo, il latte e il pan grattato e friggerla. Preparare le carote tagliate a bastoncini, saltate in padella con l’erba cipollina e olio. Preparare le patate tagliate a fettine, cotte a vapore e saltate un attimo in padella con un filo di olio, sale e pepe. Trasferire la carne marinata in padella con un  filo di olio e cuocerla a fuoco alto, toglierla dalla padella e tenerla in caldo. Nella stessa padella versare il vino rosso, il cucchiaio di paprika e il cucchiaio di concentrato. Cuocere a fuoco dolce per ridurre la salsa. Comporre il piatto con la salsa sotto, i cubi
di carne sopra, le carote, le cipolle e le patate ai lati. Spolverizzare con cumino e paprika dolce in polvere.

French toast

… Zio Giacomo è tornato da una vacanza in Canada e mi ha portato una confezione di sale rosa, una confezione di sale rosso e due bottiglie di sciroppo d’acero che io amo da illo tempore… l’occasione l’ho sfruttata subito per preparare i french toast… questo dolce che avevo visto preparare nel film Kramer contro Kramer con Dustin Hoffman. E’ un dolce molto facile, veloce e da la possibiltà a chi lo prepara di farcirlo con quello che vuole… io naturalmente l’ho farcito con lo sciroppo d’acero. Buona settimana a tutti… è l’ultima prima delle vacanze wow Rocco  
French toast
Ingredienti per 4 persone:
8 fette di pancarrè o pane in cassetta
2 uova
Zucchero
Latte
Zucchero a velo
Sciroppo d’acero
Olio o burro per friggere
Preparazione:
Potete  o fare una pastella con uovo, zucchero e latte oppure sbattere le due uova con un cucchiaio di zucchero, passare le fette di pane prima nel latte che avrete posto in un piatto fondo e poi nel uovo e friggere le fette di pane fino a farle dorare. Servite il dolce con zucchero a velo e sciroppo d’acero e frutta fresca di stagione.
Vino: con questo piatto io nei calici verserei un vino dolce leggero non passito.

Insalata fredda di orzo

Pronti per questo week end ? Voi preparate occhiali, maschere e secchielli e io vi metto a disposizione questa ricettina da consumare sotto la pineta al fresco tra un bagno e l’altro… Ci rivediamo martedì dopo questo ponte ,(opss dimenticavo ;—–)  che lunedì è festa solo a Roma hihihihihihihi ) riposatevi, divertitevi e buone magnate a tutti. Buon fine settimana Rocco. 
Insalata fredda di orzo
Ingredienti per 4 persone:
200 gr di orzo perlato
100 gr di petto dipollo
6 pomodorini a cubetti
Una manciata di piselli
Curry
Olio buono
Basilico
Sale
Pepe
Preparazione:
Cuocete l’orzo perlato partendo da acqua fredda salata per 25 minuti a fuoco lento, scolatelo e raffreddatelo in acqua fredda. Conditelo con un filo di olio extravergine. Nel frattempo cuocete in padella il petto di pollo, fatelo raffreddare e tagliatelo a strisciole. Sbollentate i piselli e raffreddateli sotto l’acqua fredda affinchè mantengano il colore vivo. Sbollentate per due minuti i gamberi in acqua già bollente, scolateli e passateli in padella con un filo di olio e una puntina di curry. Tagliate i pomodori privati dai semi a cubetti. Componete l’insalata versando in una ciotola l’orzo, i piselli, il pollo a striscioline, il curry, l’olio, il sale ,il pepe, i pomodorini a cubetti e il basilico tritato. Lasciate raffreddare l’insalata per una mezz’oretta in frigo prima di servire.
Vino: con questo piatto io nei calici verserei un bianco siciliano d’alcamo.

Fish and chips… de noantri

Scambio di sms … ieri pomeriggio ore 15,00 stavo lavorando e mi arriva questo sms:
Fiammetta scrive: Ciao Ro, sto uscendo dall’ufficio, mi fermo a fare la spesa, che prendo per stasera?
Rocco risponde: quello che te pare Fiammè, poi ci penso io a cucinarlo.
Fiammetta riscrive: dai, dammi un’idea, non so che prendere…
Rocco risponde: prendi dei piselli, visto che sono di stagione, li faccio ripieni ;-) che ne sò Fiammè, vedi tu, pesce, verdure ecc ecc
Dopo un’ora mi arriva un altro sms da Fiammetta che nel frattempo aveva fatto la spesa…
Fiammetta scrive: fatto spesa, vado in palestra con Alice, ci vediamo alle 8. Ti divertirai ho preso halibut fresco e mazzancolle.
Rocco risponde: bene, il pesce halibut a Londra lo utilizzano per fare il famoso piatto “fish and chips” quindi stasera se magna inglese… 
Fiammetta scrive: il fish end che ?
Rocco risponde: Fiammè, lassa perde va, vai in palestra, se vedemo dopo…    ^___^        
Fish and chips… de noantri (perchè ho stravolto la ricetta)
Ingredienti per 4 persone:
800 gr di halibut
Farina
Birra
Prezzemolo
1 Uovo
Sale
Olio per friggere a vostro gusto
Patate
Olio extravergine di oliva
Pepe
Preparazione:
In una cuccumella impastare la farina, l’uovo, la birra, il sale e il prezzemolo tutto a occhio con una frusta fino a farlo diventare un composto bello cremoso tipo yogourt, lasciare riposare la pastella per una mezz’oretta. Nel frattempo pulire e tagliare a cubetti le patate, sbollentarle in acqua senza sale per 4 minuti, scolarle, versarle in una padella con un filo d’olio già caldo e spadellare a fuoco vivo fino a che non si formi la crosticina, salare pepare e tenere al caldo. Tagliare il pesce halibut a tranci, passarlo nella pastella e friggerlo nell’olio che avrete scelto di usare fino a farlo dorare. Servire i filetti di pesce sulle patate.
Abbinamento: naturalmente nei calici verserei una buona birra inglese.

Guacamole su crostoni

… passato un buon week end ? spero per voi di si. Io come sta capitando spesso ultimamente ho lavorato sia sabato sia domenica… Veniamo a noi, vi presento questa salsa “Guacamole” messicana  che a noi piace molto e che prepariamo spessissimo durante tutta l’ estate per via della sua freschezza e perchè si prepara in 3 minuti… Ci sono tante variazioni di questa salsa e dopo averne provate diverse sono arrivato alla conclusione che questa è la ricetta che piace a noi. Vi dico per finire che è talmente facile e veloce da preparare che ormai a casa nostra la prepara Alice… Buona settimana a tutti. Rocco. 
Guacamole su crostoni
Ingredienti:
1 avocado maturo
Coriandolo fresco o in polvere
Salsa Tabasco
2 cucchiai di succo di lime o limone
Crema di cipolle
Sale
Preparazione:
Schiacciare in una ciotolina di ceramica la polpa dell’avocado maturo, aggiungere subito il lime spremuto che servirà sia a insaporire sia a evitare che l’ avocado diventi nero, il tabasco, il coriandolo e la crema di cipolle che avrete ottenuto sbollentando una cipolla e subito dopo frullandola e infine regolate di sale continuando a mescolare. Consiglio: man mano che aggiungete gli ingredienti assaggiate per assicurarvi il giusto equilibrio dei sapori.
Vino: con questo piatto io nei calici verserei un bianco veneto come il vespaiolo di Breganze Doc

Coda di bue alla maniera Tedesca

Caro sole eccoti un bel piatto invernale come dispetto alla tua ricomparsa dopo tanta latitanza… Veniamo a noi, vi consiglio di leggere questo articolo in tedesco ;-) Oggi mi sento come cuoken milataren di sturmtruppen ja e vi spieco come fare questo piatto molto facile, prentere bue , ja,  che abbia occhi azzurri ja  e di Baviera, tagliare a lui cota ja come fosse piccolo doberman, ja , portare a casa, tagliare a pezzi miraccomanden solo cota no tutto bue jaa (?!) e cucinare con porri e kartofen. Attenzionen mentre cuoce cota riportare bue in baviera di Cermania  ja altrimenti arriva  battaglionen corazzaten di disciplinen e vi mozzica le recchien… Ora vato a lavoraren ci vetiamo domanen, afanti marsh ein zwei, uno tue, uno tue, uno tue ^___^     
Coda di bue alla maniera Tedesca
Ingredienti
1 kg di coda
1 cipolla
1 carota
1 gambo di sedano
3 porri
Olio extravergine di oliva
3 chiodi di garofano
3 foglie di alloro
2 cucchiai di farina
Brodo di carne
Preparazione:
In una casseruola mettere la coda a pezzi, la cipolla, la carota e il sedano tritati grossolanamente; coprite a filo con acqua e fate cuocere per due ore. Nel frattempo fate appassire i porri tagliati a rondelle in un’altra pentola con olio, i chiodi di garofano e le foglie di alloro. Unite subito dopo i due cucchiai di farina, bagnate con due mestoli di brodo e aggiungete i pezzi di coda che avrete scolato dall’altra pentola. Cuocete per un’ altra mezz’ora aggiungendo al bisogno altro brodo. Servite con patate al forno o se piace con del purè di patate
Vino: con questo piatto io nei calici verserei un rosso cabernet franc breganze Doc

Budino al mango

budino al mango

Di seguito trovate la ricetta originale del budino di mango Indiano; in verità io ho provato a variarlo in una mia personalissima versione, cambiando alcuni ingredienti per alleggerirlo un po’… In sostituzione alla panna ho usato il mascarpone e al posto del latte concentrato ho utilizzato lo zucchero liquido… mescolando tutto a freddo e devo ammettere che il risultato è stato ottimo, anzi da leccarsi i baffi…
Budino al mango
Ingredienti per 6 bicchierini:
1 mango maturo di circa 300 grammi
1/2 dl di panna fresca
1 bustina di zafferano
300 gr di latte concentrato zuccherato

Preparazione:
versate la panna in un pentolino, scaldatela leggermente e unite la bustina di zafferano mescolando bene. Spegnete il fuoco e lasciate intiepidire per pochi minuti. A questo punto, incorporate il latte concentrato. Lavate, sbucciate e private del nocciolo il mango, tagliatelo a pezzi e frullatelo con un mixer a immersione, fino ad ottenere un purè liscio e omogeneo. Unite questo purè di mango al composto di panna e latte concentrato, mescolate molto bene con un cucchiaio di legno, versate in sei bicchierini e metteteli in freezer a riposare per almeno un’ora. Dopodiché trasferiteli nel frigorifero. Serviteli decorandoli con alcune foglie di menta
Vino: con questo piatto io nei calici verserei un Moscato dolce d’Asti