Cavatelli con filetti di triglie, speck e finocchetto

Pasta con carne e pesce ??? Ardito questo abbinamento starete pensando, Vero ??? Potrebbe anche essere un piatto di nuovi orientamenti culinari, o un piatto di quelli che ci propinano i grandi chef, o un piatto futuribile… nulla di tutto ciò, basti pensare che è pratica antica e comune nei paesi asiatici unire pesce e carne; e se questa unione la faccio io, da buon Italiano, gli schiaffo in mezzo la pasta, naturalmente una pasta pugliese cioè i cavatelli o come si chiamano al mio paesello, i cavatidd …       
Cavatelli con filetti di triglie, speck e finocchetto
Ingredienti per 5 persone:
500 gr di cavatelli
300 gr di triglie fresche
100 gr di finocchio selvatico
2 scalogni
50 gr di pinoli
50 gr di speck
6 cucchiai di olio extravergine
1 pizzico di sale
Preparazione:
Mondare il finocchio selvatico eliminando gli steli più duri, lavarlo e farlo bollire in acqua salata; scolarlo e tritarlo. Conservare l’acqua di cottura. Nel frattempo pulire le triglie, eliminando teste, code e lische. Tagliare lo speck a fiammifero e tenerlo da parte. Affettare lo scalogno e metterlo a rosolare in un padella con l’olio. A questo punto aggiungere i filetti di triglie, i pinoli e lo speck, portando avanti la cottura per circa 5 minuti; aggiungere il finocchietto selvatico, farlo cuocere ancora per una decina di minuti. Nel frattempo cuocere i cavatelli al dente nell’acqua di cottura del finocchio selvatico e non appena cotti scolare e aggiungerli nella padella del pesce. Lasciarli sul fuoco qualche minuto. Impiattare e aggiungere il finocchietto a crudo e, a chi piace, un filo d’olio buono.
Vino: con questo piatto abbinerei un bianco Timorasso dei Colli Tortonesi