Consigli per foodbloggers
Cari amici,
il testo seguente è la libera (molto libera, ma autorizzata) traduzione di Foodblogging – Do’s and Don’ts, una serie di utilissimi consigli redatti dai curatori del blog di cultura gastronomica delicious:days rivolti a chi intende mantenere un blog di gastronomia. Definito come uno dei 50 coolest websites dal Times, questo divertente e utile blog è un contenitore di ricette e informazioni sul mondo della cucina. Corredato da fotografie mozzafiato. Consigliatissimo!
1. Crea valore per i lettori
Non c’è bisogno di molte parole: fornisci valore ai tuoi lettori. Condividi ricette di qualità, dritte su ristoranti e altre utili informazioni che rendano i tuoi lettori curiosi dei tuoi contenuti e in un certo senso li fidelizzino. Il numero dei foodblog è cresciuto esponenzialmente, e forse la foto della tua cena avrebbe riscosso applausi qualche anno fa, ma oggi non interessa più a nessuno – a meno che non sia accompagnata da una ricetta appetitosa (che tutti muoiono dalla voglia di fare) o di una storia avvincente. Chiediti quali vantaggi puoi offrire al lettore (assieme a cosa ti distinguerebbe dagli altri) e condividi il tuo sapere gastronomico.
Hai preparato la più meravigliosa Croquembouche, sei riuscito a immortalarla in una foto senza paragoni, i tuoi lettori stanno letteralmente leccando i loro schermi, ma non c’è alcuna ricetta a riguardo, né tanto meno consigli e suggerimenti… Cosa faresti se il tuo migliore amico si presentasse con le mani piene di cose buone e iniziasse a mangiarle tutte da solo? Ecco, il lettore prova lo stesso… La tua esperienza in cucina consiste anche in quello che riesci a trasmettere agli altri, quindi… condividila!
2. Un blog su misura
Proprio come il nome scelto per il tuo sito, la grafica del tuo blog è parte integrante dell’immagine che vuoi dare al lettore. Non deve essere complessa e troppo dettagliata, ma deve rispecchiare ed essere in armonia con la qualità dei contenuti. Ricorda, la maggior parte dei lettori giudica in pochissimi istanti un sito: basta qualche secondo per decidere se restare o cambiare pagina – non abbastanza per apprezzare unicamente i tuoi contenuti! A seconda della tua abilità col web, puoi usare un modello grafico già collaudato o realizzarne uno da zero. Per una ispirazione iniziale, dai un’occhiata ai tuoi siti preferiti, oppure cerca sul web siti accattivanti. Ricorda: i layout più longevi e più apprezzati hanno come elemento fondamentale la semplicità.
Usabilità: Un altro grande problema, un carattere grande 7 pixel va bene su uno schermo con risoluzione 640×480, ma lo standard di fatto ha già superato la risoluzione dello schermo di 800×600 pixel. A seconda di quanto ci tieni, verifica con diversi browser le tue pagine e utilizza diversi strumenti che consentano di individuare eventuali errori di codice (ad esempio, convalidatori XHTML e CSS), ma non lambiccarti il cervello, è praticamente impossibile garantire al 100% il rispetto delle regole XHTML e CSS.
3. Serviti pure della tecnologia e degli strumenti della rete
Internet è in continua evoluzione e lo sono anche le tecnologie su cui si basa. Tieni d’occhio le tendenze del web, senza seguire ciecamente ogni novità. Ecco pochi pensieri di base:
Un dominio che ti rappresenti. Se ti senti soddisfatto di essere un “prefisso”, per esempio il_mio_food_blog.blogspot.com non è necessario un dominio tutto tuo. Ma a riguardo decidi coscienziosamente: in primo luogo perché è il tuo “bigliettino da visita” e in secondo, se cambi idea e decidi di passare a un dominio tutto tuo, interrompi così temporaneamente di curare i contenuti per i tuoi lettori. Pensa soltanto a tutti i siti che hanno un collegamento al tuo sito. Al giorno d’oggi, servizi di hosting che offrono buoni pacchetti ci sono e… costano davvero poco!
La piattaforma di blogging da scegliere: blogger.com, TypePad, WordPress o Textpattern? Pensa alle tue necessità: aggiorni frequentemente i contenuti?, cosa pubblichi (testo, immagini, video ecc.)?, quali servizi aggiuntivi offri? Per iniziare ecco numerose piattaforme di blogging a confronto. Non ti preoccupare, nessuna di queste piattaforme richiede che tu sia un programmatore. La tua scelta può essere influenzata dalle conoscenze che hai di HTML, PHP, CSS ecc. o dalla tua voglia di conoscerne…
Ricòrdati di considerare anche funzionalità aggiuntive come RSS, che possono essere utili a parecchi utenti, o ad esempio, forum di discussione, gallerie immagini, moduli di contatto ecc. Se utilizzi WordPress, ad esempio, puoi trovare moltissimi plug-in adatti ai tuoi bisogni…
4. L’identità del tuo blog
Sii differente: con tutti i nuovi blog di cucina che spuntano fuori ogni giorno, è molto importante crearsi una propria e ben definita identità; esci da coro, sii unico. Disponi di molti fronti su cui specializzare la tua identità: scegline uno molto specifico , sii molto creativo nelle composizioni o diverti i lettori con uno stile spiritoso e accattivanti.
Sii te stesso: prima di tutto, sii te stesso, mostra personalità e sviluppa uno stile personale! Perché apprezzi la compagnia dei tuoi amici? Perché sono come sono, un mix di caratteristiche individuali. Dai ai tuoi lettori la possibilità di conoscere un assaggio della persona che c’è dietro al blog, di connettersi con te, crea una pagina con una tua fotografia. La natura umana è curiosa: se un blog non lascia trasparire niente dei suoi autori e se è impossibile trovare una pagina “chi sono” le persone non sono stimolate a tornare sul blog. Se infatti vuoi rimanere inaccessibile e anonimo forse… un blog non è quello che fa per te.
5. I post – Il “pane” quotidiano
I post sono le unità fondamentali del tuo blog. Possono consistere in ricette, aneddoti culinari, novità, scritti sul cibo, istruzioni e guide, ecc.
Focalizzazione: focalizza i tuoi contenuti. Dedica il tuo blog a una particolare tipologia di contenuti. Una escursione temporanea non costituisce un problema, ma i lettori possono stare alla larga dal tuo sito, se mescoli contenuti troppo diversi.
Contenuto: evita i contenuti inutili, il web è pieno di cose che non interessano a nessuno. La qualità deve sempre vincere sulla quantità. Un post ben scritto, una volta alla settimana, è da preferire a uno al giorno, quando scritto superficialmente. Il tempo è prezioso e non devi annoiare il lettore. E non devi nemmeno trattare argomenti di cui già si occupano gli altri, altrimenti la gente troverà il tuo blog ripetitivo e senza informazioni originali ed interessanti.
Regolarità: scrivi con regolarità. Trasmetti una certa periodicità di scrittura. E conservala. I nuovi blog spesso commettono l’errore di scrivere, all’inizio, quotidianamente. Quando poi si stancano, i blogger iniziano a scrivere sempre meno spesso fino ad arrivare ad una o due volte al mese al massimo. Addio lettori. Quando infatti i tuoi lettori vengono nella speranza di trovare nuovi contenuti e se ne vanno a mani vuote, difficilmente ritorneranno. Definisci, dunque, un minimo di contenuti da pubblicare alla settimana o al mese.
I titoli: cura particolarmente i titoli dei post. Non solo svolgono un ruolo fondamentale con i motori di ricerca, ma servono da “antipasto” e dovrebbero trasmettere una certa curiosità nei lettori. Titoli “filosofici” funzionano bene, ma non esagerare altrimenti corri il rischio di annoiare i tuoi lettori. Ricorda: il titolo del tuo ultimo post è fondamentale!
Sostenibilità: tieni in mente che ogni fotografia e parola pubblicata sul web non è soltanto vista da amici e parenti, ma può esserlo anche dal tuo capo o dai tuoi colleghi. Una volta indicizzati e caricati sul web, i tuoi contenuti saranno visibili per molto, molto tempo e non potrai cancellarli.
Certe volte è meglio farsi una bella dormita prima di pubblicare un post (con, ad esempio, il titolo “Pessimo ristorante”), e ripensarci…
I contenuti “negativi” possono avere un vasto impatto, quindi scrivi le tue conclusioni coi piedi di piombo e razionalizzale per bene.
6. L’importanza dei commenti
I commenti costituiscono un modo fantastico per comunicare con i lettori, per discutere e scambiare informazioni.
Lasciare commenti: i commenti sono fondamentali, e permettono ai lettori di scoprire meglio il tuo blog. Qualche regola fondamentale: sii ben comprensibile, ricontrolla il testo per evitare errori di battitura, sii educato. Leggi interamente il post prima di commentare, per evitare ridondanza di domande già espresse. Evita commenti troppo generici o di poche parole. Non promuovere il tuo blog attraverso i commenti.
Rispondere ai commenti: càpita a tutti. All’inizio si è ansiosi di rispondere a tutti i commenti. Ma prima o poi, quando magari si ha un lavoro e non si può dedicare tutto il tempo al web, lo si fa con più lentezza. Ricorda: il tuo blog è nato per passione e divertimento, non come peso da affrontare. Una buona abitudine a riguardo: rispondi ai commenti prima di scrivere il prossimo post. O almeno… provaci!
I commenti di spam: Da quando sei sul web devi fare i conti con lo spam. Ma gli strumenti a disposizione sono tanti, dai plug-in alla moderazione dei commenti. Se i commenti non sono attinenti ai post o contengono link a siti di aziende o cose del genere sono spam. Purtroppo, questo avviene alla velocità della luce.
Gli insulti nei commenti: A questo mondo non c’è bisogno di parolacce o di insulti. Dopo tutto è il tuo blog, sei tu a “comandare”. Non perdere tempo con loro. Cancellali direttamente senza darti ulteriore preoccupazione.
7. Le fotografie
Le fotocamere, oggi giorno, sono sempre con noi e ci permettono di “catturare” tutto della nostra vita quotidiana. Nella buona e nella cattiva sorte.
Fotografare il cibo: Una buona immagine vale più di mille parole (ma anche una brutta immagine, solo che utilizza un linguaggio… differente); se sai maneggiare la tua macchina fotografica, la fotografia può rappresentare la ragione principale per la quale i visitatori continuano a frequentare il tuo blog. Anche se la fotografia d’alta qualità è un attimo complessa, alcuni foodblogger s’industriano per produrre immagini dall’aspetto professionale.
Fotografare i ristoranti: il buon senso dovrebbe dirci di essere più discreti possibile (ad esempio, evitando l’uso del flash o rispettando il desiderio di un ristoratore di non essere fotografato). Pensa un attimo alla posizione del padrone di un ristorante, gli piacerebbe trovare fotografie confuse, sfocate e bruttine del proprio ristorante? A chi piacerebbero, d’altronde, simili immagini?
Fotografare la gente: tante leggi per tanti Stati. Chiedi sempre il permesso di scattare fotografie e se ci sono problemi con la pubblicazione on-line.
8. Finalmente… le ricette
Per prima cosa: devi essere molto chiaro e preciso nella descrizione degli ingredienti e della preparazione del piatto. Non ti è mai capitato di perdere tempo e denaro cercando di realizzare le ricette dei libri di cucina, magari con le istruzioni poco comprensibili o incomplete? Ecco, questo è da evitare assolutamente. Se per esempio, durante la preparazione possono sorgere dei dubbi, cerca di fornire le soluzioni possibili. Ogni tipo di consiglio pratico per la preparazione delle ricette sarà molto apprezzato dai lettori. Se la ricetta è ispirata da un libro di cucina, da un ristorante o da un altro blog di cucina, cita la fonte per correttezza. E non copiare mai una ricetta da un libro, a meno che la casa editrice non abbia acconsentito a farlo…
9. Il diritto d’autore
La regola principale è chiedere sempre il permesso di riutilizzo di elementi altrui. Bisogna rispettare l’impegno di chi ha lavorato sodo e attribuire i giusti riconoscimenti.
La legge protegge i contenuti tangibili, come foto, testi, ricette ma non dice niente a riguardo del layout di un sito e del codice utilizzato per realizzarlo. Ma non per questo bisogna utilizzarlo con menefreghismo.
Aggiunta: proteggere le proprie immagini e i propri contenuti
Ti è mai capitato di trovare le tue immagini, magari modificate con un programma di fotoritocco, su un sito diverso dal tuo? Dovevi immaginarlo. Non appena pubblichi qualcosa, questo qualcosa diventa di dominio pubblico.
Due utili consigli sono: inserire un watermark su ciascuna immagine, come il nome del blog o l’URL del sito. E registrarsi su Creative Commons. Qui, devi scegliere il tipo di licenza che fa per te ed inserire la dicitura sul tuo blog ben visibile, in modo da avvertire chi vuole riutilizzare i tuoi contenuti di inserire il credito a riguardo.
10. I collegamenti agli altri siti
Se per i blog esistesse una vera e propria valuta monetaria si chiamerebbe “link”. Il collegamento ipertestuale o link è lo strumento on-line più potente per la diffusione di contenuti. Come sarebbe il tuo blog se non avesse nessun link che ci punta? Invisibile!
I blogroll: è un sunto dei tuoi siti preferiti. Solitamente si piazza sulla home page (nella barra laterale). Attento, la lista dei collegamenti deve rimanere sempre sotto controllo e non ingigantirsi troppo, altrimenti perde il suo potere e diventa dozzinale. Potrebbe essere utile, ad esempio, sotto il sunto dei link collegare una pagina che contenga esclusivamente i collegamenti ai siti preferiti, magari con una piccola descrizione dei contenuti.
Scambio di link: cerca di non chiedere lo scambio di link. Scrivi commenti di qualità sui tuoi siti preferiti e aggiungi i loro collegamenti al tuo sito. Vedrai, loro faranno lo stesso. Cerca di mantenere una linea qualitativa di contenuti abbastanza alta e i lettori ti aggiungeranno automaticamente…
11. Incrementare il traffico
La prima mossa è interagire con gli altri. Se commenti propriamente i blog altrui e fornisci contenuti di qualità le visite sul tuo sito aumenteranno. Partecipa ai blog-eventi, alle conversazioni sugli altri blog, ma… senza strafare!
Autopromozione: se l’autopromozione diventa autocelebrazione stai sicuro che i lettori ti abbandoneranno… L’uso di siti di Social Bookmarking (del.icio.us, Digg…) può essere parecchio utile, ma può dare l’idea che tu sia una persona un po’ narcisista. Offri ai lettori quelle funzionalità (si legga: pulsanti) per condividere i contenuti (dalla stampa a Facebook). Inoltre le directory web, stanne certo, incrementano davvero poco il traffico, quindi non dedicarci troppo tempo.
SEO (Search Engine Optimization): ottimizza i tuoi contenuti per essere facilmente indicizzati dai motori di ricerca. Per questo, dovresti usare le parole chiave (tag). WordPress mette a disposizione numerosi plug-in per tale scopo. Quando scegli le parole chiave, ricorda, mettiti nei panni di un utente che vuole trovare qualcosa (i tuoi contenuti) attraverso un motore di ricerca.
Le statistiche: le statistiche sono importanti, ma non sono tutto. Non ti devono ossessionare grafici o trend, istogrammi o indici giornalieri. La qua attenzione deve essere rivolta alla qualità! Usa le statistiche per comprendere i gusti dei lettori e le maggiori fonti di traffico: ma ricorda, le statistiche non sono mai accurate al 100%.
12. La pubblicità
Hai cominciato a curare il blog con idealismo, pieno di buone intenzioni :)… Però andando avanti ti sei reso conto che ci sono dei costi nascosti da sostenere: eventuali temi a pagamenti, l’host e il database… E dopo tutto il tempo e lo sforzo dedicatogli, non ti meriti forse un premio?
Gli annunci: Attento! Non devi d’ora in poi scrivere articoli col solo scopo di attirare nuovi sponsor. Devi continuare nella direzione della qualità e dell’indipendenza. Resta pur sempre la tua passione! Il tuo focus deve rimanere tale e non deve spostarsi su come fare soldi, altrimenti… sempre meno visitatori. Un consiglio: evita la pubblicità nei singoli post e conserva l’integrità del tuo blog. Trova una posizione non invasiva (magari sulla barra laterale) e piazza lì i banner e gli annunci pubblicitari. La regola fondamentale è: non infastidire il lettore. E ricorda: il denaro non è tutto… ma resta pur tuttavia una tua decisione.
13. L’interazione con i lettori e la stampa
Le e-mail: ne riceverai una marea. Ti chiederanno scambi di link, ti invieranno roba di ogni sorta, ti chiederanno consigli culinari ecc. La maggior parte dei messaggi sarà cordiale e gentile ma non ti stupire di quello che la gente può arrivare a scrivere. Molti di loro non ti ringrazieranno nemmeno di una eventuale risposta. Ma bada bene: prendi sul serio i messaggi in arrivo (tranne lo spam, s’intende) ma trattieni il tuo entusiasmo nelle risposte o potresti turbare il lettore…
Le interviste: Non essere timido… concedi interviste senza preoccuparti a riguardo, è un ottima maniera per “gridare al mondo” le tue intenzioni e la passione che riversi bel tuo blog…
Le recensioni: le recensioni vanno contro i principi etici di un blog? L’importante è essere trasparenti e obiettivi. Sii chiaro con una eventuale società che ti chiede una recensione: non necessariamente sarà positiva solo perché ti dànno un campione gratuito di un prodotto, Avverti i tuoi lettori se stai parlando di un prodotto sponsorizzato, specialmente se ne parli positivamente…
14. Il blog non è tutto
Il tuo blog è nato per divertirti, non deve costituire mai un peso per te! Non sacrificare mai il relax o gli amici in nome del blog… Vuoi per caso diventare uno smanettone tutto computer e asociale? Goditi la vita che c’è fuori, prenditi una pausa ogni tanto per rinfrescarti le idee. Il blog non deve ossessionarti o diventare un fastidio per chi ti sta attorno… E declina (persino!) quando un amico ti chiede: “Vuoi scattare una foto del dessert?”. Puoi sempre dire: “Macché, mangiamo adesso!”.
15. … ma soprattutto, divèrtiti!
Certe volte il blog può essere duro da gestire, “mangia” molto tempo, stanca…, ma dopotutto è pur sempre uno spasso!
Scrivere per il tuo blog non deve essere stressante e debilitante… Non forzarti a riguardo, devi fare quello che senti.
Non pensare che il tuo blog debba essere necessariamente quello che sei nella vita reale. Non prenderti, insomma, troppo sul serio :-)…
Esci dalle righe e fanne una virtù!
Sicuramente non è stato detto tutto, ma non è forse anche bello scoprire le cose con l’esperienza?

