La mozzarella panata di Severino Gaiezza

Ho riprodotto a casa dopo averla  mangiata questa mitica mozzarella di Severino. Questo vuol essere un omaggio e un arrivederci a uno ”Chef” che ho conosciuto e a cui va tutta la mia ammirazione… appunto Severino Gaiezza chef napoletano (trapiantato a Roma) dalla tecnica superlativa… un personaggio da 10 e lode. Come recita il suo nome (complimenti ai genitori per aver associato questo nome al cognome) molto severo ma anche allegro, maniaco della qualità e della freschezza, che ha deciso “finalmente” di aprire il suo ristorante (che mi vedrà cliente abituale) dove allietare i suoi clienti con il suo estro e la sua innata bravura. A breve comunicherò nome e indirizzo del suo ristorante a Roma zona Tuscolana… da non perdere.
P.s. Grazie a tutti per gli auguri che mi avete fatto e un particolare ringraziamento a Elisabetta del blog “da Nonna Sabbella” che mi ha dedicato una poesia.
La mozzarella panata di Severino Gaiezza
Pane in cassetta grande
Mozzarella di bufala strizzata bene
Alici salate sciacquate
Farina
Uova
Pangrattato
Olio per friggere
Preparazione:
Strizzare bene la mozzarella,  appoggiarla su una fetta grande di pane in cassetta, aggiungere le alici sotto sale sciacquate molto bene, coprire con un’altra fetta di pane in cassetta. Tagliare con un coltello a sega grande in tanti cubotti e passare prima nella farina, poi nell’uovo sbattuto ed infine nel pangrattato. Friggere nell’olio bollente e servire su un’ insalata di puntarelle alla Romana condite con il battuto di alici.
Vino: con questo piatto io nei calici verserei un bianco Asprinio di Aversa spumante.