Melanzane ngaruzzet

Et voilà, arieccomi… scusate ma non riuscivo a riprendermi dalle vacanze… Che dire… ero partito con l’intento di rimettermi in forma e di perdere qualche chilo… e vi dirò che avevo pure scommesso con la mia bilancia 10 euro per ogni kg in più, avrei dovuto pagare io, viceversa per ogni kg in meno, lei avrebbe dovuto pagare 5 euro a me. Volete sapere come è finita ? Sono rientrato, mi sono pesato, alla bilancia gli sono spuntate (stile cartone animato) le gambine e le braccine, ha iniziato a esultare come Tardelli ai mondiali in Spagna del ’82 ed é corsa al telefono a prenotarsi una crociera ai caraibi con i miei soldi… ^___^  
Veniamo a noi… vi lascio questo piatto strepitoso che nasce da una vecchia ricetta pugliese rivisitata alla mia maniera.
P.S. Dimenticavo, cari amici di “Blogger per un giorno” un lettore che vuole rimanere anonimo mi ha comunicato con tanto di link (che eviterò di pubblicare) che un altro sito ci ha copiato l’idea dandogli un nome diverso. Penso di interpretare anche il vostro sentimento e mi faccio portavoce della risposta: Caro/a copione e a noi checcefrega che ce copi tanto noi siamo stati i primi e poi siamo i più belli, per questo siamo il gruppo di Roccoeisuoifornelli ;-) 
Ben ritrovati a tutti… Rocco   
Melanzane ngaruzzet
Ingredienti per 4 persone:
8 fette di melanzane alte un dito
Una mozzarella fior di latte
Acciughe
Uova
Farina
Pangrattato
Olio per friggere
Preparazione:
Sbucciare le melanzane, tagliarle a fettine, spurgarle con il sale, sciacquarle e tenerle da parte. Tagliare il fior di latte a fettine e lasciarle sgocciolare in uno scolapasta. Su un tagliere posizionare 4 fette di melanzane, aggiungere su ognuna la fettina di mozzarella e un’ acciuga spezzettata, coprire le 4 fette con altrettante 4 fette fi melanzane, passarle prima nella farina, poi nell’uovo sbattutto ed infine nel pangrattato. Scaldare l’olio e non appena pronto friggere fino a doratura completa. Servire con un’  insalata di pomodori, condita con olio, erba cipollina e aceto balsamico che servirà a pulire la bocca dalla nota grassa della frittura.
Vino: con questo piatto io nei calici verserei un rosato del salento.