Pastiera

Ari eccoci dopo questo week end di riposo e nuvole… finalmente sono riuscito a fare un dolce che volevo fare da tanto tempo. La pastiera napoletana che personalmente adoro. La ricetta l’ ho presa dal sito pastiera.it perchè volevo fare la versione classica. E ora come anticipato venerdì eccoci all’ indovinello: scopri l’intruso ? chi vuole partecipare deve trovare nella fotografia “l’intruso” dirci dove è posizionato e di che cosa si tratta… Naturalmente vi starete chiedendo cosa si vince? Ve lo dico subito, i vincitori potranno scegliere tra due premi, il primo consiste che ci invitate a casa vostra a cena a me, … e la truppa con cagnetto annesso, il secondo premio e che io vi invito a cena a casa nostra tanto cucina … ^____^  Partecipate numerosi… Ciao ciao Rocco ;-))   
Pastiera
Ingredienti:
1 kg. di pasta frolla
700 gr di ricotta di pecora
400 gr di grano cotto
600 gr di zucchero
1 limone
150 di canditi (cedro, arancia)
100 gr di latte
30 gr di burro
5 uova intere + 2 tuorli
Una bustina di vaniglia
Un cucchiaio di acqua di fiori d’arancio
Preparazione:
Versate in una casseruola il grano cotto, il latte, il burro e la scorza grattugiata di 1 limone; lasciate cuocere per 10 minuti mescolando spesso finchè diventi una crema. Frullate a parte la ricotta, lo zucchero, 5 uova intere più 2 tuorli, una bustina di vaniglia, un cucchiaio di acqua di fiori d’arancio. Lavorare il tutto fino a rendere l’impasto molto sottile. Aggiungere una grattata di buccia di un limone e i canditi tagliati a dadi. Amalgamare il tutto con il grano. Prendete la pasta frolla distendete l’impasto allo spessore di circa 1/2 cm con il mattarello  e rivestite la teglia (c.a. 30 cm. di diametro) precedentemente imburrata, ritagliate la parte eccedente, ristendetela e ricavatene delle strisce.
Versate il composto di ricotta nella teglia, livellatelo, ripiegate verso l’interno i bordi della pasta e decorate con strisce formando una grata che pennellerete con un tuorlo sbattuto. Infornate a 180 gradi per un’ora e mezzo finché la pastiera non avrà preso un colore ambrato; lasciate raffreddare e, prima di servire, spolverizzate con zucchero a velo.
Vino: con questo piatto io nei calici verserei un bianco Falanghina passito.