Raviole rotte


In alcuni casi i termini: antico, povero, semplice, vengono intesi o pronunciati in senso negativo; in altri come spesso accade con le ricette delle nonne gli stessi termini assumono invece un significato nobile… lascio quindi a voi, cari amici, l’interpretazione… nel presentarvi questa ricetta antica semplice e povera. Le “raviole rotte” è un piatto del ’700 che preparavano le monache del monastero di Santa Maria della neve di Torrechiara nel parmense… ma credo anche, che tante nostre nonne hanno creato nelle loro piccole cucine piatti simili che in molti casi non hanno mai avuto un nome…        
Raviole Rotte
Ingredienti per 4 persone:
200 gr di erbette o cicoria selvatica
100 gr di parmigiano reggiano
100 gr di burro
2 uova fresche
Mollica di pane raffermo
Erba cipollina
Sale
Preparazione:
Dopo aver lavato ben bene le erbette tritarle e metterle in una ciotola, fare la stessa operazione con la mollica di pane dopo averla ammollata in acqua tiepida, aggiungere sempre nella stessa ciotola anche le uova, il parmigiano grattuggiato, l’erba cipollina tritata e un pizzico di sale; mescolare il tutto fino a creare un unico impasto. A questo punto con le mani inumidite prelevare delle piccole parti di esso e formare delle palline dalle dimensioni che più vi soddisfano compattandole bene. Cuocere le suddette palline in acqua bollente e salata (o in un brodo leggero) per qualche minuto. Servire le raviole con burro fuso e parmigiano reggiano a scaglie.
Vino: con questo piatto io nei calici verserei un bianco fatto con le uve di garganega veneta.