Spaghi co li rizz de mar

Inizio subito dicendovi che la prima è una foto di … mentre la seconda è di Domenico. Veniamo a noi… Ben ritrovati a tutti…
Ogni qual volta vedo i ricci di mare mi viene in mente il periodo delle scuole superiori… ho frequentato l’istituto Santarella di Bari, ebbene si sono un odontotecnico diplomato e mancato, la mia scuola era proprio di fronte al mare e quando si marinava la scuola si andava “nderr a la Lanz” cioè sulla banchina del porticciolo artificiale costruito dal Sig. Lanza dove c’erano delle casupole di legno che vendevano focaccia Barese e birra con tanto di tavolini. I ricci si compravano invece dai pescatori che te li aprivano a velocità della luce. Ciò accadeva solo nei mesi con la erre, perchè a Bari i ricci si pescano solo in quei mesi. Nove di mattina, una trentina di ricci a testa, focaccia calda che serviva pure da cucchiaio per tirare fuori il frutto dei ricci, brezza marina che ti tagliava la faccia e birra ghiacciata… così si trascorrevano le mattinate che si marinava la scuola… FANTASTICO! Quei profumi, quei colori, la profondità dello sguardo che si perdeva all’orizzonte guardando il mare, quel sapore dei ricci appena pescati, la morbidezza della focaccia calda, il gas della birra bevuta a canna che sconquassava gengive e palato; il tutto condito dalla sfrontatezza di aver marinato la scuola… Rimarranno ricordi indelebili.           

Spaghi co li rizz de mar (spaghetti con i ricci di mare)
Ingredienti per 4 persone:
350 gr di Spaghi
Aglio
Prezzemolo
Peperoncino fresco
60 ricci di mare freschi
Olio Buono (miraccomando) 
Preparazione:
Versare in una larga padella l’olio, l’aglio in camicia (con la buccia) e il peperoncino tagliato a fettine, cuocere a fuoco medio per qualche minuto, togliere l’aglio e aggiungere metà delle uova dei ricci e una mestolata di acqua di cottura della pasta che sta cuocendo più l’acqua propria recuparata durante l’apertura dei ricci. Scolare gli spaghetti al dentissimo versarli nella padellona, aggiungere la rimanenza dei ricci, ancora un po’ di acqua di cottura della pasta e portare a cottura. Mantenerla sempre bella umida. Servire con una generosa manciata di prezzemolo e una croce di olio a crudo.   
Vino: con questo piatto io nei calici verserei una verdeca Pugliese in purezza o un pigato ligure anch’esso in purezza.