Zuppetta di pomodori, fregola e gamberi

Rocco dice: lascio la parola a Saretta.
BLOGGER PER UN GIORNO: Saretta Day
Buongiorno amici della Premiata ditta Rocco&…! Vorrei dilungarmi in complimenti per questo affiatatissimo e tostissimo team, per come riescono a presentare piatti succulenti, per come sanno rendere ricercato un piatto povero della tradizione ma, soprattutto, per come riescono a strapparmi sempre un sorriso! Sì, oltre alla bravura qui c’è un ingrediente che non si può comprare: la simpatia! Come già detto in un commento, passare a trovare Ro’ e Fia’ è come far visita a due di famiglia, di amici. Grazie ragazzi! Con grande onore (da parte mia) mi è stato affidato il ruolo di “Blogger per un giorno”, wow… Ora devo mettermi d’impegno però, mica posso fare brutta figura! Non so se sia casuale la scelta del piatto che mi è stato affidato, in ogni caso è azzeccatissima per i miei gusti. Viaggiare, per me, è un’esperienza sensoriale, oltre che un piacere. In passato sono stata molte volte in quella splendida isola che è la Sardegna. Ricordo benissimo il profumo di mirto ed elicriso che invadeva dolcemente l’aria ed il mio olfatto; vedo tramite mie personali cartoline mentali le sue acque cristalline, le sue dune bianchissime, i suoi tramonti. Il gusto ha memoria delle tante leccornie assaggiate: malloreddus, carasau, formaggi di capra delicatissimi abbelliti dal nettare dolcissimo delle api… I dolci, il porceddu. Il tatto è il ricordo di quel porceddu, gustato semplicemente con le mani, direttamente da una sfoglia di carta da musica in Barbagia: in mezzo ai pastori abbiamo pranzato seduti in cerchio su prismi di cemento. Potrei continuare nell’evocazione mia personale ma… sapete voi cos’è la FREGULA? È un altro dono che questa terra ci ha fatto. Una pasta di semola di grano duro, lavorata a mano in piccole palline, molto simile ad un “macro” cous cous (passatemi il termine). La versione più popolare viene cucinata con le arselle, ma può accompagnare generalmente bene anche altri pesci e la carne. Questa gustosa composizione mediterranea di Rocco &… è per me un correlativo oggettivo Montaliano; ed è così che mi perdo con nostalgia nel lontano ricordo delle vacanze sarde, oramai passate.
Zuppetta di pomodori, fregola e gamberi
Ingredienti per 4 persone:
16 gamberi freschi
16 pomodorini con picciolo (si chiama così ? boh)
400 gr di pomodorini
100 gr di fregola Sarda
Foglie di basilico
Olio buono
Pepe
Sale
Preparazione:
Pulite, lavate e togliete le teste ai gamberi; scottateli in acqua bollente per qualche istante, scolateli, sgusciateli e togliete il filetto nero sul dorso; teneteli da parte. Sbollentate i pomodorini tagliati a metà per un paio di minuti e metteteli a sgocciolare in un colino sopra una ciotola, per una mezz’oretta, dopodiché sbucciateli e versate in un frullatore la polpa, l’acqua scolata dai pomodori, le foglie di basilico, l’olio e il sale. Frullate il tutto. Lasciate riposare in frigo per almeno un’ora. Sbollentate i 16 pomodorini con il picciolo in acqua bollente per due minuti e passateli in forno per 10 minuti a 120°, tirateli fuori e teneteli da parte. Cuocete in acqua salata la fregola sarda, scolatela e raffreddatela sotto il getto dell’acqua fredda, scolatela nuovamente e conditela con poco olio e una macinata di pepe. Assemblate il piatto nel seguente modo: versate la zuppetta fredda di pomodoro nei piatti fondi, aggiungete alcuni cucchiai di fregola sarda condita, 4 pomodorini con il picciolo per piatto, il basilico in foglie e, al centro dei piatti, i gamberi. Servite con una croce di olio buono e una macinata di pepe.
Vino: con questo piatto io nei calici verserei un bianco vermentino di Sardegna