Zuppetta “mia” di cicale di mare

E le cicale ci cale cicale ci cale e la formica invece non ci cale mica automobili telefoni tivù… nella scatola del mondo io o tu per cui la quale ci cale ci cale ci cale… ^____^  scherzi a parte… veniamo a noi… questa zuppetta di cicale di mare è una vera meraviglia ! Io l’ho cucinata così, seguendo la mia esperienza in cucina senza affidarmi all’ausilio di nessuna ricetta perchè era già nella mia testa l’ho solo tirata fuori… Ho anche sostituito i classici crostini di pane tipici da zuppa con l’orzo che mi garantiva consistenza senza alterare il sapore delicato che volevo esaltare.
Zuppetta “mia” di cicale di mare
Ingredienti per 4 persone:
30 cicale
Poco meno di mezzo litro di passata di pomodoro bella densa
Erba cipollina fresca
4 pugni di orzo
Odori per il brodo (vedi preparazione ricetta)
Olio buono
Sale
Pepe macinato fresco
Preparazione:
Tagliare partendo dalla coda il carapace superiore delle cicale e tirare fuori con le dita la carne. Tenere da parte. Preparare il brodo con le cicale svuotate, uno scalogno, due pomodorini, prezzemolo, sedano, olio, pepe e sale e farlo cuocere per mezz’ora. Cuocere l’orzo in acqua fredda  senza preammollo per 25 minuti dall’ebollizione avendo cura di salare solo alla fine. Scolare e tenere da parte. Cuocere la salsa di pomodoro,  che ricordo deve essere molto densa,  con un pizzico di zucchero, un filo di olio e erba cipollina tagliuzzata,  per una mezz’oretta diluendola di tanto in tanto con il brodo precedentemente preparato. Fate in modo che a fine cottura sia abbastanza liquida. Cuocete in una padella con un filo di olio, un aglio con la buccia e pepe la polpa di cicale per un minuto e aggiungetela alla zuppetta. Impiattare mettendo al centro del piatto fondo un pugnetto di orzo e versarci la zuppetta calda ma non bollente. Servire con una croce di olio a crudo e una macinata di pepe fresco.
Vino: con questo piatto io nei calici verserei senza ombra di dubbio un bianco verdeca Salentina vitigno autoctono pugliese.